Francesco Cavallini

Una Roma fuori casa senza romanisti, qualcosa che non si è mai vista nè si vedrà, almeno non a breve. Le trasferte di Champions, ma anche quelle della vecchia Coppa dei Campioni, hanno sempre avuto due elementi in comune: l’esodo dei tifosi giallorossi e la presenza in campo di un alfiere della romanità, nato e cresciuto nella Capitale e con addosso la maglia della Roma. Stavolta di esodo non si può parlare, la trasferta è proibitiva e solo pochi coraggiosi si sono sobbarcati il viaggio oltre i confini dell’Asia transcaucasica per prendere posto nello splendido stadio Olimpico di Baku. Ma in campo il cuore romanista ci sarà, anche se De Rossi e Florenzi dovessero partire dalla panchina, anche se sarà la prima trasferta di una Roma orfana di Francesco Totti.

Da Di Bartolomei a Pellegrini

È lungo l’elenco dei figli della Capitale che hanno tenuto alto il vessillo romanista nella competizione più importante. Parte da Di Bartolomei, si sviluppa attraverso il nuovo millennio con i tre capitani, ma presenta anche nomi un po’ meno altisonanti come quello di Leandro Greco (comunque protagonista nell’ultima vittoria giallorossa in una trasferta di Champions, il 2-3 a Basilea del 2010). A loro si è già aggiunto quello di Lorenzo Pellegrini, così romano che più romano non si può. Primi calci nell’ALMAS, sigla che sta per Appio Latino Metronio. Insomma, quasi dietro casa di Totti. Quasi naturale che a nove anni finisca alla Roma.

Da Roma…alla Roma

Questione di cuore, quel cuore che ne ha minato il futuro professionale. Un’aritmia cardiaca che poteva pregiudicare le chance di un ragazzo che da sempre è considerato un predestinato, ma che per scoprire il calcio che conta ha dovuto lasciare Roma. Sassuolo, la Serie A, solo assaggiata in maglia giallorossa, e l’Under-21. E poi l’Europa, stavolta quella minore, sempre a fine settembre. Una rete contro il Rapid Vienna, una stagione importante e il richiamo di casa. La Roma, quella Roma che non l’ha mai davvero perso, che ha monitorato i suoi passi lontano da Trigoria e che alla prima occasione utile lo ha riabbracciato.

Turnover scientifico per Di Francesco

E contro il Qarabag quella stessa Roma lo incorona alfiere e gli regala per una sera la bandiera, mentre De Rossi farà probabilmente spazio a Gonalons e Florenzi verrà preservato per la partita contro il Milan. Turnover scientifico per Di Francesco, intenzionato a cambiare quasi metà della formazione che ha giocato contro l’Udinese. Niente riposo per Kolarov e Dzeko, ma per il resto ampie rotazioni. Una necessità ma anche un rischio, la trasferta di Baku non è così agevole come molti ritengono e per portare via i tre punti la Roma dovrà lottare. E per questo schiera in campo Lorenzo Pellegrini, l’ultimo legionario. Tanto per ricordare agli azeri che in fondo l’Impero Romano una volta arrivava anche da quelle parti.