Francesco Cavallini

Piacere, Rick Karsdorp, scusate l’attesa. Questo è il messaggio che il terzino olandese dovrebbe mandare a tutti i tifosi giallorossi, che da inizio luglio non vedono l’ora di ammirare le sue progressioni sulla fascia destra, ma che finora sono rimasti a bocca asciutta. Eh sì, perchè tra la pulizia al ginocchio (già concordata con la società) e uno dei tanti problemi muscolari che stanno affliggendo la Roma, l’ex Feyenoord non si è ancora visto neanche una volta nell’elenco dei convocati. Perlomeno Schick, che assiema a lui è in procinto di tornare a lavorare col gruppo, è sceso in campo per una sgambata alla fine di Roma-Verona.

Gli infortuni degli altri favoriscono il rientro di Karsdorp

E invece per Karsdorp non c’è stata occasione per ascoltare il boato della Curva Sud all’annuncio del suo nome sui tabelloni. Ma potrebbe arrivare presto, già contro il Napoli. Perchè se da una parte è vero che praticamente l’olandese ha saltato la preparazione e di conseguenza ha avuto bisogno di più tempo per entrare in forma, Di Francesco dovrà anche considerare la lista degli assenti, che si allunga a dismisura ogni giorno che passa. De Rossi e Pellegrini hanno abbandonato la Nazionale per problematiche che comunque dovrebbero risolversi in pochi giorni, mentre c’è più di qualche dubbio sulle condizioni di El Shaarawy, che si è fermato per l’ennesimo infortunio muscolare. Da valutare le sue condizioni, che sarano l’ago della bilancia del match contro il Napoli.

Debutto possibile, ma non dal primo minuto

Già, perchè nello scontro con la capolista l’idea di Di Francesco era quella di riproporre la staffetta sull’ala tra il Faraone e Perotti, anche lui al rientro da un fastidio muscolare, ma l’incertezza sullo stato di forma dell’italo-egiziano può condizionare le scelte del tecnico e regalare, se ce ne sarà bisogno, il debutto a Karsdorp. Magari non dal primo minuto, ma a partita in corso, quando la stanchezza del match potrebbe pareggiare la condizione non al 100% dell’olandese. In fondo nelle gerarchie al momento ha davanti Florenzi, ma le defezioni potrebbero spingere il tecnico a spostare l’azzurro in avanti (se come esterno o come mezzala dipenderà da chi sarà in grado di giocare) e lasciare a Peres l’incombenza di difendere sul lato di Insigne.

Serve un terzino in grado di tenere Insigne

Ecco, Insigne, il grande problema. Lo scorso anno la Roma di Spalletti portò via tre punti dal San Paolo grazie alla splendida prestazione proprio di Florenzi, che aveva sfruttato le proprie capacità di corsa per interrompere di continuo le linee di passaggio del Napoli e lanciare Salah in contropiede. Peres, che in quanto a capacità tattiche non eccelle, non sembra in grado di svolgere alla perfezione questo compito e rischia di essere risucchiato dal vortice di triangolazioni degli azzurri e di correre un po’ troppo a vuoto. E a quel punto Di Francesco potrebbe tirare fuori dal cilindro la Locomotiva, al posto del coniglio. Che magari sarà ancora un po’ arrugginita, ma che di certo non vede l’ora di tornare a correre.