Nino Santarelli

Che martedì per la Roma, i suoi dirigenti e i suoi tifosi. In un solo giorno si giocheranno tre partite, tutte e tre fondamentali. Partiamo dalla questione stadio. Nei giorni scorsi è iniziata un’offensiva mediatica in casa romanista che al grido di #FamoStoStadio, e con il coinvolgimento di tutti i big, da Spalletti a Totti, sembra aver dato i suoi frutti. La tifoseria si è infatti compattata intorno alla battaglia della società.  In Campidoglio è stata fissata una riunione tecnica sul progetto stadio. Tentennamenti non sono più ammessi. Giovedì scorso il Comune di Roma aveva espresso parere non favorevole sul progetto relativamente a infrastrutture e rischio idraulico, salvo poi ribadire con un comunicato alle 19.44 di voler fare lo stadio. I rilievi posti ai proponenti sembrano assolutamente superabili. La decisione è politica. Spetta alla sindaca Virginia Raggi decidere (intanto la prima cittadina, sorprendendo tutti, ha risposto a un tweet del Capitano della Roma Francesco Totti, convocandolo in Campidoglio).

 

Il tweet con cui la sindaca di Roma Virginia Raggi ha risposto al capitano giallorosso Francesco Totti sulla vicenda del nuovo stadio della Roma.

Non basta più un semplice “sì”, va trovato un accordo che salvi necessariamente il Business park, cuore finanziario di tutto il progetto. Una riduzione di cubature è possibile, ma compatibilmente con l’equilibrio economico delle opere previste e con la delibera del Comune di Roma del dicembre del 2014. La partita non è chiusa ma è chiaro che la sindaca dovrà andare oltre la posizione dell’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini, al centro delle polemiche a causa di una frase provocatoria nei confronti della Roma (“l’hanno presa sui denti”, ndr). In questo momento di difficoltà sarebbe un segnale alla città.

VIMINALE: VIA LE BARRIERE?
Un altro incontro importante c’è stato al Viminale tra il ministro dello Sport Lotti, il padrone di casa Minniti e i dirigenti di Roma e Lazio. Obiettivo: togliere le barriere nelle curve dello Stadio e creare i presupposti per giocare i prossimi tre derby in programma in notturna. L’iniziativa è stata del ministro Lotti che ben conosce Spalletti. Per togliere le barriere nelle curve serve un decreto del ministro dell’Interno Minniti. I tempi previsti dovrebbero essere brevi. A questa iniziativa va data necessariamente una lettura politica. Togliere le barriere significa soddisfare una richiesta legittima di tantissimi tifosi. La giornata si concluderà alle 20.45 allo stadio Olimpico con Roma-Fiorentina, valida per la 23esima giornata. Obiettivo dei giallorossi è riprendersi il secondo posto e tornare a -4, seppur virtualmente dalla Juventus. Un martedì da lupi, dove comunque i tifosi della parte centrale della curva sud hanno fatto sapere che non ci saranno.

ha collaborato Patrizio Cacciari