Redazione

A 15 anni esatti dall’ultimo indimenticabile scudetto, la Roma fa i conti con la propria storia. I giallorossi sono oggi tra le big della Serie A, con un futuro intrigante visto il tasso tecnico della rosa, la qualità di Spalletti e i progetti di una società impegnata nella costruzione dello stadio. Eppure se si traccia un bilancio, i numeri ci dicono che nella storia della Roma c’è qualcosa di anomalo. Prendete gli ultimi 15 anni del calcio italiano e diteci chi ha fatto meglio (o peggio, dipende dai punti di vista). Otto secondi posti in campionato, 5 finali di Coppa Italia perse sulle 7 disputate, 3 finale di Supercoppa Italiana perse sulle 5 disputate. In Champions League parteciperà per la decima volta in 18 stagioni (da quando esiste la formula a cui accedono anche le terze classificate), ma in queste partecipazioni ha incontrato 9 volte il Real Madrid, la squadra che ne detiene ben 11, e ha collezionato terrificanti imbarcate per  3 volte: 7-1 all’Old Trafford contro il Manchester United (2007), 1-7 in casa con il Bayern Monaco (2014) e 6-1 al Camp Nou con il Barcellona (2015).

Campionati 2002 e 2010: che rimpianti

Torniamo al campionato. E’ vero che degli otto secondi posti non tutti hanno lo stesso valore. Quello del 2006, per esempio, è arrivato d’ufficio dopo le squalifiche di Calciopoli. Ma i campionati 2002 e 2010 erano alla portata dei giallorossi che, come sempre, sul più bello hanno fallito. Ricorderete il pareggio per 2-2 a Venezia grazie a due rigori contro il lagunari retrocessi o l’harakiri casalingo con la Sampdoria per 1-2 della Roma di Ranieri. E anche nel campionato 2008 c’è qualche rimpianto a causa di alcune decisioni arbitrali che favorirono l’Inter, soprattutto nello scontro diretto di San Siro (doppio giallo a Mexes molto generoso). Tra la Roma e la vittoria c’è sempre di mezzo qualcosa o qualcuno: l’Inter di Mancini e poi quella del Triplete, la Lazio di Petkovic, la Juve di Allegri, oltre a una serie di personaggi che si sono incredibilmente ritagliati uno spazio negativo nella storia romanista: la doppietta di Pazzini, ma anche la punizione di Diamanti e la parata di Amelia su De Rossi all’ultimo secondo, il doppio giallo su Mexes per aver corso davanti e non dietro alla bandierina durante il rientro in campo a San Siro, il violino suonato da Rudi Garcia a Torino. Una collezione di errori e orrori che hanno minato nell’animo più profondo il tifoso giallorosso.

totti coppa italia

 

Francesco Totti ha fatto la storia

E cosa c’è di più paradossale in tutto questo? Che proprio in questi anni da incubo per il club, un giocatore, da solo, ha scritto la storia del calcio italiano, frantumando record e collezionando soddisfazioni personali. Francesco Totti è la costante di questa Roma incompiuta degli ultimi 15 anni, una gemma preziosa tra una serie di talenti inespressi, amori finiti male, storie mai cominciate e grandi rimpianti. A Totti, che il 27 settembre festeggerà i 40 anni, manca un solo record, diventare l’unico calciatore della Roma a vincere due scudetti. Della fantastica cavalcata del 2001 è rimasto solo lui, sono rimasti in pochi anche tra dirigenti e probabilmente dipendenti . Lui è riuscito, non senza fatica, a strappare un altro anno di contratto per provarci. Riuscirci però non dipenderà solo da lui. Lo dice la storia della Roma, la più bella incompiuta degli ultimi 15 anni del campionato italiano di calcio.