Redazione

E che terzino destro sia. Tra un aereo e una partita dei Boston Celtics, Monchi è tornato dalla due giorni americana con Pallotta e Baldini con il via libera per il mercato di gennaio. Si è parlato di esterni destri, dato che l’infortunio terrà Karsdorp lontano dai campi per un bel po’. Ma il DS giallorosso non è certo impreparato ed ha già appuntato sul suo ormai celeberrimo taccuino qualche nome che già a breve potrebbe indossare la maglia della Roma. Parte quindi il casting sulla fascia. E i protagonisti hanno un mese per convincere a pieno Monchi a puntare su di loro.

Sime Vrsaljko, l’usato sicuro di Di Francesco

Usato nel senso che dei quattro terzini destri presi in considerazione, è quello che Di Francesco già conosce, avendolo avuto a disposizione per due stagioni a Sassuolo. Poi, forte delle ottime prestazioni offerte con la maglia neroverde, il croato ha preso il volo per la Spagna, direzione Atletico Madrid. Doveva rappresentare l’erede di Juanfran, ma così non è stato, perchè tra panchine e infortuni non è quasi mai stato la prima scelta di Simeone, sia sulla destra che sulla sinistra. Il suo essere bifascia ha attirato anche le attenzioni del Napoli, alla ricerca del sostituto di Ghoulam. In ogni caso, nonostante le smentite del caso pronunciate dal Cholo Simeone, gli spagnoli non lo valutano più di dieci milioni, una cifra alla portata di entrambe le squadre. E a quel punto, sarà il giocatore a scegliere la sua destinazione.

Aleix Vidal, un Florenzi catalano

Da Barcellona a Barcellona, passando per Madrid, Siviglia e chi più ne ha, più ne metta. Aleix Vidal è tornato da dove aveva iniziato da giovanissimo, ma non ha trovato la fortuna che immaginava quando il Siviglia (anzi, Monchi) lo ha ceduto ai blaugrana per 17 milioni. Non lo ha coadiuvato granchè il fisico, dato che negli ultimi due anni è stato spesso fuori per infortunio, ma le qualità allo spagnolo non mancano. Può giocare da terzino, ma anche da esterno di attacco, rappresentando quindi l’alternativa ideale, per caratteristiche e ruolo, a Florenzi. Ventotto anni, quindi abbastanza esperienza ed un prezzo tutto sommato accessibile. Con una decina di milioni si può portare a casa. E lui riabbraccerebbe volentieri il DS giallorosso.

Darmian, l’italiano all’estero che piace alla Roma

Titolare nella nazionale di Ventura, non sempre nel Manchester United. Quella che sembrava la favola dell’italiano alla corte di Mourinho sta prendendo contorni un po’ sfocati. L’ex Torino trova difficoltà a guadagnarsi una maglia da titolare, sia che lo Special One decida di optare per la difesa a tre che per quella a quattro. A destra c’è da scalzare Valencia, che tra l’altro è anche diventato il capitano dei Red Devils, a sinistra il rivale si chiama Ashley Young. E per Darmian, contratto in scadenza nel 2019, gli spazi continuano a ridursi. Logico quindi che già da gennaio l’azzurro sia alla ricerca di una nuova sistemazione, che gli permetta di non perdere terreno in ottica nazionale, per eventualmente prendere parte ai mondiali. E Roma sembra la piazza giusta per lui. Mourinho però ha già posto il veto alla sua partenza in estate, possibile che abbia cambiato idea? In ogni caso, una quindicina di milioni di euro potrebbero convincerlo a lasciar tornare a casa il figliol prodigo.

Zappacosta, il ritorno che non ti aspetti

Qui la situazione diventa più complicata, perchè di mezzo c’è Antonio Conte. Il tecnico ha fortemente voluto l’esterno a Londra, schierandolo finora in otto occasioni, sei delle quali dal primo minuto. E finchè l’ex CT azzurro rimarrà sulla panchina del Chelsea, la sua permanenza in Premier è pressochè certa. Ma il calciatore, evidentemente, è percepito dalla società come un uomo di Conte e quindi ogni sconvolgimento interno a Stamford Bridge porterebbe anche ad un suo prematuro addio. E in questo senso la Roma continua a monitorare la vicenda, per giocare d’anticipo rispetto alle concorrenti. Al momento attuale, è l’opzione meno probabile, ma con Conte e, soprattutto, con Abramovic, mai dire mai…