Redazione

La Roma riparte (anzi, parte) da Stamford Bridge e da un pareggio che fa morale, nonostante i rimpianti per qualcosa in più che non è arrivato. Ma qualcuno invece riparte dall’Olimpico, dall’ultimo minuto della sconfitta contro il Napoli. Cengiz Under ha avuto la palla del pareggio, ma la sua conclusione sotto porta non è stata abbastanza coraggiosa da regalare quella gioia ai suoi tifosi. Poco male, perchè il ragazzo ha talento e comincerà a mostrarlo presto. Forse già a partire dal match contro il Torino.

Under, al centro di un’asta tra i top club

Under è arrivato con l’etichetta di Dybala turco, ma ha messo subito le cose in chiaro. Lui non è Dybala, è Cengiz. E Cengiz ha già fatto vedere cosa sa fare nel campionato di casa, portando l’Istanbul Başakşehir a giocarsi i preliminari di Champions League. La stagione sulle rive del Bosforo ha scatenato un’asta europea, dalla quale è uscita vincitrice la Roma. A far pendere la bilancia dalla parte dei giallorossi è stata la possibilità di giocare con continuità in un campionato importante. Non sempre, chiaramente, ma con un buon minutaggio.

Due partite dal primo minuto, segnali contrastanti

E dopo un periodo di ambientamento (e il fatto che il ragazzo parli solo turco non lo ha di certo aiutato), Di Francesco ha cominciato a schierarlo nel 4-3-3 della sua nuova Roma. Per cui Under sembra tra l’altro fatto apposta, con la sua capacità di attaccare la profondità e di non dare punti di riferimento al marcatore. Finora per lui due partite dal primo minuto, l’esordio all’Olimpico contro il Verona e la trasferta di Benevento. Segnali contrastanti, con un’ottima prestazione nel 3-0 ai gialloblu e quarantacinque minuti in ombra al Vigorito. Nulla di preoccupante e soprattutto nessuna ragione per dare giudizi definitivi. Come ha dichiarato il suo allenatore, è ancora presto per vedere il vero Cengiz.

Contro il Torino una partita che si addice alle sue caratteristiche

E, passata la terribile accoppiata Napoli-Chelsea, potrebbe essere giunta l’ora per il ventenne turco di giocarsi di nuovo le sue carte dall’inizio. Gli infortuni che stanno flagellando la Roma lasciano parzialmente scoperta la fascia destra. Qualcuno da quel lato dovrà tirare il fiato e questo qualcuno probabilmente sarà Peres, 360 minuti nelle ultime tre partite. Al suo posto, in attesa dell’esordio di Karsdorp, ci sarà Florenzi, tenuto fuori a Stamford Bridge. E quindi lì davanti c’è posto, e Under potrebbe rispondere presente. Di fronte si troverebbe la difesa del Torino, coriacea ma non impenetrabile, e soprattutto non troppo rapida. L’ambiente perfetto per Cengiz, in cui mostrare gli scatti brucianti palla al piede che hanno fatto innamorare Monchi. Con calma, senza troppe preoccupazioni. Anche se lui stesso è il primo a volersi mettere alla prova.