Francesco Cavallini

Maxime Gonalons, ventotto anni, una vita passata a guidare il centrocampo del Lione. Acquistato dalla Roma per cinque milioni, deve ancora fare il suo esordio ufficiale in giallorosso. Problemi? Assolutamente no. Sul valore del giocatore non ci piove. O forse sì, dato che già a Genova, quando doveva prendersi la maglia da titolare, ci ha pensato l’allerta meteo a tenerlo di nuovo fuori dal campo. La storia rischia di ripetersi e la Roma potrebbe suo malgrado ritrovarsi con un -6 importante. Ma se si gioca, i giallorossi possono stare tranquilli, anche in caso di campo pesante. A prendere per mano la squadra ci pensa l’uomo della pioggia.

Un carro armato a centrocampo

Pioggia che, solitamente, livella i valori tecnici. A meno che tu non ti chiami Socrates, capace di segnare di pallonetto sotto un’acqua scrosciante l’unica rete della sua esperienza alla Fiorentina. Gonalons non sarà il Dottore, ma su un campo difficile può fare la differenza in altra maniera. Il francese è un cingolato, quasi un metro e novanta per ottanta chili, difficile da spostare e che non si fa certo problemi a sporcarsi i pantaloncini. Nel centrocampo di Di Francesco dovrebbe avere anche compiti di gestione della sfera, ma se la suddetta sfera non rimbalza granchè bene, il numero 5 è in grado di fare di necessità virtù e usare più la clava che il fioretto.

Gonalons, un esperto sui calci piazzati

E c’è un altro elemento da non sottovalutare, soprattutto se la Roma non potrà sfruttare a pieno le doti tecniche del suo undici titolare. Partite del genere sono tirate, difficili e spesso si possono decidere nel giro di pochi secondi. Magari su calcio piazzato, con una zampata in mischia o con una zuccata ben assestata. Ecco, in questo Gonalons è maestro. Poche reti in carriera, otto, ma quasi tutte sugli sviluppi di corner o punizioni dal limite. La sua migliore capacità tattica, il senso della posizione, funziona anche in questi casi. Il francese è spesso e volentieri l’uomo giusto al momento giusto, capace di intuire prima degli altri che fine farà il pallone.

Pronta una Roma da battaglia

Accanto a lui potrebbe esserci Pellegrini, ma le scelte di Di Francesco rischiano di essere dettate soprattutto dalle condizioni climatiche. In caso di terreno complicato, probabilmente Strootman può fare più al caso dei giallorossi. Assieme a Nainggolan formerebbero un trio corazzato, destinato a una lotta senza quartiere contro il centrocampo veronese, che con tutta probabilità sarà più intento a cercare di tenere la palla lontana dalla porta di Nicolas piuttosto che a cercare ripartenze rese ancora più difficili da un campo scivoloso. Ma questo a Gonalons interessa poco. Lui a Lione è stato capitano e sa come si guida una squadra. E come dicono a Roma, è pronto a prenderla per mano, nei giorni di burrasca e in quelli senza vento. Al momento, più nei primi.