Redazione

Sarà anche incedibile. Sarà anche il difensore del futuro. E mettiamoci anche che è sempre partito titolare in campionato. Poi, però, quando il gioco si è fatto duro, Allegri ci ha rinunciato. Rugani ha assistito dalla panchina alla sfida del Nou Camp. Perchè?

Una scelta sorprendente

Nell’immaginario dei tifosi, Rugani avrebbe dovuto sostituire Bonucci. Tante aspettative, tutto sommate ben riposte in un ragazzo che ha giocato titolare con Genoa, Chievo e Cagliari. In panchina con il Barcellona. Una scelta che ha sorpreso.

Protezione o scarsa fiducia

Allegri, storicamente, è restio a lanciare i giovani. Rugani, però, è alla sua terza stagione a Torino. É difficile stabilire se il tecnico lo stia proteggendo oppure non ne abbia totale fiducia. Di certo, lo considera affidabile. Probabilmente, però, non si sente di affidargli, chiavi in mano, la cassaforte bianconera in Europa. A conti fatti, una scelta discutibile. Con i se e i ma non si scrive la storia, però è oggettivamente complicato pensare che Rugani sia cosi inferiore a chi è sceso in campo in Spagna.

É ora di crescere

Il centrale bianconero ha  23 anni: quanto basta per affacciarsi nel calcio che conta, ma non ancora sufficienti a stabilire il peso specifico all’interno di un Big. Nesta e Cannavaro, alla stessa età, erano già titolari inamovibili  dei pacchetti difensivi di Lazio e Parma. E affrontavano fior di campioni. Ciò che servirebbe anche a Rugani: non si potrà mai capire e percepire sino in fondo il suo valore se gli si nega l’opportunità di misurarsi con Messi, Cristiano Ronaldo, Neymar e Cavani. Resta da capire se le decisioni di Allegri siano direttamente proporzionali alle carenze caratteriali di un ragazzo dagli enormi mezzi tecnici ma che, quando è stato chiamato a guidare a difesa, è crollato. Il pensiero corre al famoso Inter-Juventus di Coppa Italia. Sono passati due anni. Non basta per concedere una nuova chance?