Luca Marchetti

Oggi sarà la giornata giusta per incastrare tutto per Skriniar e Carprari. L’agente del difensore sarà a Milano per definire con i nerazzurri e poi toccherà alle società riuscire a trovare la soluzione definitiva per incastrare esigenze tecniche ed economiche. L’Inter ha bisogno di fare plusvalenze per assolvere agli impegni presi con la Uefa per il FFP. Caprari va a coprire una parte di queste esigenze, Banega un’altra. Poi ci saranno altre “piccole” cessioni di ragazzi promettenti che potrebbero essere “sacrificati” (ma sempre con la possibilità di rimanere sotto controllo nerazzurro).

Ecco perché l’Inter guarda anche al futuro. E non soltanto quello immediato (Borja Valero per esempio) ma ai giovani più promettenti del panorama nazionale. Ed è un segnale importante per una società che vuole investire sui giovani (come da programma iniziale). Con il Genoa impostata una grande trattativa per Pellegri e Salcedo. Operazioni complesse. Per Pellegri (2001) 15 milioni di cartellino e 15 di bonus legati a obiettivi da raggiungere nel corso dei prossimi anni da parte del giocatore (la maggior parte dei quali se raggiunti con la maglia dell’Inter). Situazione analoga per Salcedo: il cartellino costa meno (5 milioni) ma i bonus rimangono sempre 15 con modalità simili a quelle del suo compagno di squadra.

Pellegri e Salcedo esultano insieme dopo un gol (ph. da Fc Inter 1908)

Nella stessa operazione il Genoa si è impegnato a prendere un giocatore dall’Inter per circa 4/5 milioni di euro. Il primo nome sulla lista è quello di Ranocchia che però vorrebbe tornare a giocare all’estero: la neo promossa Huddersfield Town. Quindi si potrebbe virare su Puscas, Biabiany o Miangué.

Poi è stato il turno del Pescara: formalizzato accordo per Pompetti (2000, centrocampista) e impostata la trattativa per Coulibaly, il centrocampista del 99 che piace anche alla Juve. E col Pescara potrebbe anche nascere un’opportunità Dimarco (che però piace anche all’Atalanta). E infine Sassuolo: visto che piace moltissimo anche Zaniolo, anche lui 99, trequartista.

Ecco perché l’Inter guarda al futuro. Non solo grandi nomi, ma grandi prospettive. Anche spendendo (anzi investendo) grandi cifre. Con incentivi alla crescita. Più sei forte, più ti pago. Più divento forte io. Senza considerare anche gli altri talenti di casa Inter (Pinamonti in testa), visto che la Primavera nerazzurra (campione d’Italia) ha sempre sfornato ottimi giocatori.

L’Inter guarda al futuro, in tutti i sensi.