Luigi Pellicone

L’Inter alza bandiera bianca. Non farà altri acquisti. Il mercato nerazzurro dunque si ferma qui? Sabatini e Ausilio sono stati chiari. Hanno consegnato una squadra competitiva al tecnico Spalletti. E si ritirano dalla corsa con 24 ore di anticipo. Realtà o bluff? La sensazione è che siano quanto mai seri.  rose è solo un bluff per arrivare a Karamoh. Contenti loro, contenti tutti

Luglio era iniziato con auspici ben diversi

Il Sol Levante non è stato pagante. O, meglio, è sorto dall’altra parte dei navigli. E così, mentre il Milan colleziona colpi su colpi, l’Inter resta alla finestra. Questione di Fair Play Finanziario. Giugno si chiude. A questo punto tutti si aspettano un ingresso prepotente dell’Inter sul mercato. Il colosso Suning ha credito illimitato ma risorse ben precise da destinare all’Inter. E non sono quelle immaginate dai tifosi.

Uno stillicidio di aspettative deluse

Luglio nerazzurro è ricco di sogni e speranze. Un arcobaleno all’orizzonte dopo l’uragano che ha spazzato fuori dall’Europa una squadra capace di inanellare tre allenatori in 10 mesi. Si parla di Bale, Vidal, Di Maria, Nainggolan, Schick. Arrivano Cancelo, Skriniar, Dalbert, Borja, Vecino. Non esattamente come prospettato. Però sono tutti acquisti estremamente funzionali al gioco di Spalletti. Non a caso l’Inter ingrana subito e chiude agosto a punteggio pieno.

Inizio positivo, ma sarà vera gloria?

Sabatini è soddisfatto, ma ha perso tante battaglie. Su parecchi fronti. Certo è difficile fare mercato senza i soldi, ma a questo punto forse è il caso di raccontare, da subito, la verità. L’Inter è pur sempre una squadra carica di gloria e trofei. E prendere una serie quasi infinita di “no” non è esattamente un gran biglietto da visita. Sabatini ha perso Schick, non è riuscita ad arrivare a Keita, ha incassato i mo di Sissoko, Mustafi e Mangala. Persino Karamoh è un obiettivo irraggiungibile. È davvero l’ultima goccia. A questo punto, si , meglio alzare bandiera bianca.