Redazione

Inter una chiusura a doppia “m”andata in difesa. Possibilmente prezzi ragionevoli. Meglio ancora se con dei “pagherò”. Sabatini è a corto di soldi ma ricchissimo di idee. E si è messo in testa la lattera m.M come Mustafi. M come Mangala. L’Inter si affida agli esuberi della Premier per colmare la lacuna dei difensori centrali.

Mangala solo questione di ore?

Mangala all’Inter? Si può fare, si farà. Il calciatore ha già detto di “si”: resta solo da convincere le resistenza del Manchester City, piuttosto diffidente riguardo l’operazione. Come si convincono gli inglesi? Facile, con i soldi. Guardiola non vede l’ora di liberarsi di Mangala, reduce da due stagioni pessime ma la società aspetta qualche offerta per poterlo vendere a titolo definitivo piuttosto che darlo in prestito. Difficile. Quindi? Il problema non è tecnico, ma squisitamente economico. Il francese, pagato qualcosa come 32 milioni di sterline, è finito ai margini della rosa, e il club vuole rientrare dalle spese, o comunque non vuole accollarsi l’ingaggio. Se l’Inter contribuisce alla causa, la situazione si sblocca senza grandi problemi

Un calciatore  inseguito da mezza Europa

Che finaccia per questo mancino veloce, roccioso. Una muraglia invalicabile per personalità, forza fisica, stacco aereo ed efficacia nel corpo a corpo. Sembrava l’erede di naturale di Thuram. Il processo di crescita, però, si è improvvisamente interrotto. E sono emersi i difetti: l’ irruenza, alcune letture difensive non esattamente impeccabili e qualche eccesso di confidenza con il pallone fra i piedi. La sensazione è che Mangala possa rendere al massimo se segue l’uomo. Dubbi anche riguardo la perplessità su un calciatore incapace di rendere al massimo in campionati di altissimo livello. In poche parole, Mangala è una scommessa. E però Spalletti lo considera un’ottima scelta.

La società ha deciso di compiere un ultimo sforzo

In questa ottica si è tornato a parlare di Mustafi, vecchia conoscenza del calcio italiano. Il difensore dell’Arsenal è un centrale di gran fisico, non è velocissimo ma compensa con un innato senso della posizione. Cattivo quanto basta e quando serve, si fa apprezzare anche in fase d’appoggio. Buon giocatore ma destinato a restare in naftalina. Wenger, in quel ruolo ha già Mertesacker, Koscielny e Holding. La strategia è di attendere gli ultimi giorni di mercato, in modo che i gunners possano abbassare il prezzo o, meglio ancora, concederlo in prestito. Se come sembra si parte da una base di 20 milioni, neanche ci si prova.