Adriano Stabile

Sam Allardyce deve avere un debole nell’occuparsi di calciomercato cercando di scavalcare le regole. Già nel 2006 era finito nella bufera, con modalità analoghe a quelle di questi giorni finite sulle pagine del Daily Telegraph. Allora era stata la televisione Bbc a condurre un’inchiesta sui mali del calciomercato inglese, trasmettendo il 19 settembre 2006 un documentario intitolato “Sotto copertura: gli sporchi segreti del calcio”, in cui alcuni giornalisti del programma “Panorama” raccontavano il diffuso ricorso a tangenti e pagamenti occulti tra gli addetti ai lavori.

Sam Allardyce e gli affari del Bolton

Due agenti di calciatori, Teni Yerima e Peter Harrison, filmati separatamente e di nascosto, raccontarono di aver fatto pagamenti ad Allardyce attraverso il figlio Craig, anch’egli agente di professione. Il futuro ct dell’Inghilterra negò ogni accusa ma, dopo aver minacciato querele alla Bbc, non passò mai alle vie di fatto. Dall’inchiesta emergeva come l’acquisto da parte del Bolton (squadra allenata da Sam Allardyce) dei giocatori Hidetoshi Nakata, Tal Ben Haim e Ali Al Habsi fosse avvenuto tramite il pagamento nascosto di denaro a Craig Allardyce, figlio del tecnico, da parte degli agenti dei calciatori. Allardyce spiegò tutto con un millantato credito da parte del ragazzo: «Come padre è doloroso vedere tuo figlio parlare ad alta voce ed esagerare sulla propria influenza a scopo di lucro». Dal canto suo Craig si affrettò a lasciare la professione di agente che forse «era costata a papà la possibilità di diventare commissario tecnico dell’Inghilterra».

LE DENUNCE DI DUE ALLENATORI
All’epoca si parlò del coinvolgimento di 18 allenatori che avevano ricevuto soldi illecitamente, ma furono soltanto quattro i nomi rivelati: oltre ad Allardyce, anche Frank Arnesen, responsabile del settore giovanile del Chelsea, Harry Redknapp, tecnico del Portsmouth, e il suo vice Kevin Bond.

Un’indagine della Federcalcio inglese era già partita nel gennaio 2006 allorché il manager del Luton Town, Mike Newell, in un’intervista aveva parlato di corruzione dilagante e anche Ian Holloway, allenatore del Queen’s Park Rangers, aveva confermato le denunce del collega rivelando il frequente ricorso a bustarelle per accelerare le operazioni di mercato.

REDKNAPP ARRESTATO E POI ASSOLTO
L’inchiesta della Football Association, conclusa nel giugno 2007 dopo quasi un anno e mezzo di lavoro, portò a ritenere che soltanto 17 trasferimenti di calciatori fossero sospetti e si limitò a definire “preoccupante” il conflitto di interessi tra il Bolton, Sam Allardyce e suo figlio Craig. Non furono però trovate prove del passaggio di denaro. Allardyce se la cavò in questo modo mentre per il suo collega Redknapp ci fu un percorso ben più tortuoso: arrestato nel novembre 2007 per frode e falso in bilancio, fu assolto nel processo penale nel febbraio 2012.