Redazione

La storia si ripete, ma stavolta i protagonisti sono invertiti. Prima era Mauro Icardi che non trovava spazio nella nazionale argentina, a causa dell’ostracismo del CT Bauza, che gli preferiva costantemente lo juventino Higuain. Ora, con l’arrivo sulla panchina dell’Albiceleste di Jorge Sampaoli, cambia la musica. Icardi è stato inserito nei convocati per i match contro Uruguay e Venezuela, mentre il bianconero è rimasto a casa. Ma perchè il Commissario Tecnico ha deciso di non inserire il Pipita nella lista? La motivazione ufficiale è la voglia di svecchiare la rosa della nazionale, attraverso le convocazioni appunto di Icardi, ma anche di Correa. Peccato che nei convocati ci siano ad esempio anche Biglia, pure infortunato, e Fazio, non certo calciatori di primo pelo…

Jorge Sampaoli ai tempi del Siviglia

Un bel tre a zero, risultato rotondo, il migliore possibile per Frank de Boer, ex tecnico dell’Inter, con cui iniziare l’avventura in Premier. Purtroppo per lui, però, a vincere è stato il neopromosso Huddersfield, per giunta in casa del Crystal Palace guidato dall’olandese, che comincia subito tra i fischi dei propri tifosi per una sconfitta inaspettata e clamorosa. Ma perchè De Boer non riesce ad imporsi fuori dall’Olanda, dove con l’Ajax ha ottenuto quattro campionati olandesi consecutivi? La risposta sta nella rigidità del tecnico, che difficilmente si adatta al materiale umano che ha, ma che tenta forzatamente di inserire nei suoi schemi i calciatori a disposizione con pessimi risultati. Per conferma, chiedere ad Appiano Gentile.

Frank De Boer quando sedeva sulla panchina dell’Inter

Arrivato a Firenze dal Nizza per 4 milioni di euro, il francese Valentin Eysseric non si nasconde, anzi punta subito in alto. In un messaggio sul suo profilo Instagram ha annunciato che indosserà la maglia numero 10, appena lasciata libera dal “traditore” Bernardeschi. Ma perchè la società viola permette a un ragazzo con una carriera non memorabile alle spalle di vestire una maglia così iconica? Semplice. Stanchi degli addii e del poco attaccamento ai colori, i Della Valle hanno deciso di premiare la voglia del venticinquenne transalpino di mettersi alla prova con i grandi 10 del passato viola e di rendere fieri di lui squadra e tifosi. Non male come presentazione!