Redazione

A Maurizio Sarri le soste per le nazionali…non stanno simpatiche, mettiamola così, per usare un eufemismo. Problemi di preparazione delle gare successiva, la difficoltà di lavorare per una settimana a ranghi ridotti, ma soprattutto la mancanza di controllo sugli allenamenti e sulla gestione fisica di chi risponde alla convocazione del proprio paese. C’è anche da capirlo, dato che lo scorso anno il primo grave infortunio di Arkadiusz Milik è arrivato proprio durante un match della Polonia. Il Napoli ha mandato in nazionale un giocatore sano e se lo è ritrovato out per metà stagione. Comprensibile un minimo di fastidio a posteriori.

Milik crac, di nuovo fuori a lungo

Stavolta però il fastidio è preventivo ma, in una maniera o nell’altra, riguarda sempre l’attaccante polacco. Che stavolta ha fatto crac in Serie A, sgravando la Polonia da responsabilità vere o presunte, ma che indipendentemente da questo rimarrà fuori per un po’. Il dottor De Nicola ha detto che l’intervento è perfettamente riuscito, ma vista anche la storia clinica del ragazzo l’impressione è che ci si andrà con i piedi di piombo e passeranno lunghi mesi prima di vederlo di nuovo in campo. Sarri di questo può essere arrabbiato. Che c’entrano però le povere nazionali?

Sarri a Castel Volturno senza attaccanti

Semplice, portano via al Napoli quasi tutta la squadra titolare, ma soprattutto il tridente dell’attacco atomico dei partenopei. Che poi, a ben vedere, sono anche gli unici attaccanti a disposizione dell’allenatore. Oltre il danno, la beffa, perchè alle ormai classiche convocazioni di Mertens nel Belgio e Insigne da parte di Giampiero Ventura, si è aggiunta anche una inaspettata comunicazione dalla federcalcio spagnola. Il calciatore José Maria Callejon dovrà presentarsi a Madrid e mettersi a disposizione del CT delle Furie Rosse Lopetegui. Bene, bravo Callejon, un riconoscimento del suo ottimo inizio di stagione. Eppure…

Callejon convocato, un fastidio più che una gioia

Eppure diventa un problema, perchè Sarri sperava di provare soluzioni alternative durante la sosta. Essendo costretto a mischiare le carte, con l’ausilio dei presenti e dei ragazzi della primavera il tecnico avrebbe potuto sperimentare lo spagnolo come prima punta, per prevenire problemi in caso di assenza inaspettata di Mertens. Farlo familiarizzare con la posizione in campo, con i meccanismi. Insomma, dargli una leggera infarinatura da falso nueve, in modo da poterlo gettare in mezzo al campo senza lanciarlo quasi totalmente allo sbaraglio. E invece no, Callejon partirà e raggiungerà i compagni di nazionale per i match contro Albania e Israele. Difficile che scenda in campo dall’inizio, ma il dato incontrovertibile è che Sarri non lo avrà a Castel Volturno. E ,visto l’andazzo stagionale, dovrà anche ringraziare San Gennaro se nessuno dei suoi tornerà con qualche acciacco!