Redazione

Paulo Trybala: 8 reti in quattro partite. Dieci in cinque, considerando la Supercoppa. Mostruoso. La Serie A deve intensificare la produzione di palloni, perché questo ragazzo continua a portarseli a casa. Ancora una tripletta, per zittire i critici, dimenticare la Champions e…Messi. Basta paragoni. Leo è Leo. Paulo è altro. Semplicemente Dybala. Due campioni diversi.

Barcellona è già dimenticata

960 secondi per dimenticare il Camp Nou. Dopo sedici giri di lancette, Dybala ferma il tempo con un sinistro a giro che è solo l’inizio del suo personalissimo show. Le possibilità del talento argentino, così come i suoi margini di miglioramento, equivalgono ai numeri: infiniti. Dybala vede il calcio in modo diverso dagli altri. Viaggia almeno su due o tre categorie di differenza e concretizza azioni che gli avversari non riescono neanche a pensare. Il gol di punta anticipa difensori e tempi. Quello su punizione è una pennellata. Il talento, o ce l’hai, o non ce l’hai.

Schema “10+1”

Dybala fa un po’ quello che vuole: gioca sulle fasce, fra le linee, dietro gli attaccanti. Allegri lo lascia libero di seguire istinto e talento, senza legarlo negli schemi. A destra a sinistra o al centro, la “Joya” non complica mai il lavoro dei compagni, anzi lo agevola. Ovunque, sia, infatti, accende la luce. Diventa incontenibile per gli avversari in ogni posizione. Ovunque sia, quando serve è sempre decisivo. Una sorta di onnipotenza calcistica. Trova sempre una soluzione, sebbene giochi lontano dalla porta. Nessuno ha un impatto sulla gare come il suo.

Questa Juventus non può farne a meno

La luce sprigionata da Dybala è cosi accecante da nascondere anche i difetti di questa Juventus: la squadra continua a soffrire di amnesie, si piace e compiace, quasi dimenticando la mentalità e il carattere che l’hanno sempre contraddistinta. Allegri deve ancora chiudere il cerchio, parzialmente disegnato con l’innesto di Matuidi, ma da completare cancellando la pericolosissima tendenza a concedere palle gol e occasioni. In Europa, i difetti emergono più evidenti. In Italia la forza della “Joya” è cosi imponente da lasciare atterriti.