Matteo Muoio

Patrick Schick è a Roma da stamattina. Sta svolgendo di nuovo le visite mediche dopo non essere risultato idoneo ai primi test sostenuti al J Medical il 22 giugno. L’affare è a rischio. Juve e Samp avevano trovato l’accordo a 30,5 milioni, addirittura 5 in più rispetto a quelli previsti dalla clausola rescissoria. Marotta aveva alzato la posta per portare subito il ragazzo a Torino, mentre Ferrero avrebbe voluto tenerlo in prestito per un’altra stagione. Ci sarà da ridefinire. La Juve ha proposto prima un prestito con riscatto legato a determinati obiettivi raggiunti dal ragazzo, soluzione subito scartata dai vertici blucerchiati, poi un prestito ponte fino a gennaio per posticipare la formalizzazione dell’affare e intanto monitorare da vicino le condizioni dell’attaccante ceco. Non sono filtrate comunicazioni precise sulle complicazioni sopraggiunte, si parla con insistenza di un presunto problema cardiaco, non grave ma da tenere comunque sotto osservazione. E tale da convincere Marotta e Paratici a fare un passo indietro rispetto alla ricca offerta di fine giugno, soprattutto dopo il colpo Douglas Costa e il pesante investimento previsto per Bernardeschi.

douglas costa

Douglas Costa è stato ufficializzato oggi. Arriva in prestito oneroso a 6 milioni con obbligo di riscatto fissato a 40

Patrik Schick: il profilo ideale

La Juve ha deciso di spendere tanto per due nuovi esterni. Nell’ultima stagione la rosa non era stata allestita per il 4-2-3-1 e l’unica alternativa al terzetto titolare sulla trequarti rispondeva al nome di Pjaca, k.o. da fine marzo. Allegri ha spesso avanzato Alves e ogni tanto è stato proposto lì pure Lemina. Il problema è risolto, semmai senza uscite potrebbe sorgerne uno di abbondanza. Con Mandzukic largo, poi, è venuto a mancare pure un vice-Higuain. Quand’è servito, Allegri ha riportato il croato nel suo ruolo naturale, il buco ha regalato minuti e gloria pure al millennial Kean. Qualcuno andava preso e Schick era il profilo ideale. Giovanissimo, forte, con un potenziale immenso. Alla Samp, inoltre, ha dimostrato di saper essere letale a partita in corso. Addirittura si era deciso di corrispondere alla Samp 5 milioni in più per metterlo subito a disposizione di Allegri. Ora questo intoppo  e qualche conto in tasca, quindi il dietrofront. Il ceco ha tanto mercato e qualora la Juve continuasse a tentennare Ferrero non avrebbe  problemi a piazzarlo altrove. L’Inter lo aveva trattato e cerca ancora un vice-Icardi, il Psg aveva chiesto informazioni e sta cercando una punta.

Fantacalcio-consigli

Keita Balde, 16 gol e 5 assist nell’ultimo campionato.

TORNA DI MODA KEITA?
Qualora dovesse saltare l’operazione, la Juve potrebbe tornare con forza su Keita. Il laziale piace ma non è una priorità. Marotta ha presentato un’offerta da 12 milioni ad inizio giugno, non vuole spingersi oltre per un giocatore in scadenza 2018; l’intenzione era quella di prenderlo a 0 da gennaio o in prezzo di saldo a fine agosto, le possibilità che il senegalese rinnovi con la Lazio sono bassissime e la Juve non ha fretta. Keita vuole il bianconero, ha già rifiutato il Milan e un paio di offerte dall’estero, la Vecchia Signora lo ha sedotto e abbandonato. Nessun contatto con la Lazio e con l’agente nell’ultimo mese, ora l’arrivo di Douglas Costa e quello sempre più probabile di Bernardeschi. La Juve si è coperta e per Keita non ci sarebbe comunque spazio, sarebbe la quarta o quinta scelta sulla trequarti. Senza Schick, però, il quadro è differente. Marotta non ha mai preso in considerazione altre candidature per la punta, nomi sul taccuino non ce ne sono. Keita non è una prima punta e non può fare il vice-Higuain ma con un suo eventuale arrivo Allegri potrebbe riportare definitivamente Mandzukic – che va per i 32 – nel suo vecchio ruolo o almeno centellinarne l’utilizzo da esterno. Un gioco ad incastri che, conti alla mano, alla Juve converrebbe. Keita è un talento assoluto ed è ancora molto giovane, la situazione contrattuale permetterebbe di prenderlo a cifre vantaggiose rispetto al reale valore di mercato: non ai 12 milioni offerti da Marotta ma nemmeno ai 25 chiesti da Lotito. Meglio l’ex Barça a 18-20 milioni che un Batshuay a 40, per fare un nome accostato alla Juve ad inizio mercato.