Redazione

La Roma si fa Schick per la serata di gala di sabato? L’attaccante ceco è veramente a un passo dal vestire il giallorosso. Accordo sul prestito biennale con obbligo di riscatto fissato a 38 milioni di euro. Quanto basta per renderlo, se l’operazione andrà in porto, il giocatore più pagato della storia della Roma.

L’agente spinge verso Milano ma…

La concorrenza si sta dileguando. L’Inter ha la preferenza del calciatore, ma deve fare i conti con i paletti del Fair Play Finanziario. Deve vendere prima di comprare e comunque non ha i soldi per pareggiare l’offerta della Roma. La Juventus si è chiamata ufficialmente fuori dalla corsa. Marotta lo ha detto chiaro e tondo, durante la conferenza stampa di presentazione di Matuidi: “Schick? Non ci interessa più”. Porte spalancate, dunque, per i giallorossi che adesso devono solo convincere il calciatore, più ammaliato (sopratutto il suo agente) dalla proposta nerazzurra.

Summit con fumata bianca?

Un incontro cordiale, tre amici intorno a un tavolo per trovare un accordo. Tre coperti, uno per Monchi, direttore sportivo giallorosso, l’altro per Antonio Romei, braccio destro del presidente Ferrero. Supervisiona Mauro Baldissoni, direttore geneale della Roma. Inutile chiedere di cosa si sia parlato. Piuttosto di quanto: la Roma offre un prestito biennale con obbligo di riscatto a 38 milioni. Un’offerta impareggiabile per l’Inter che può fermarsi a 35. L’entourage del calciatore continua a nicchiare, ma la sensazione è che l’affare “debba” per forza di cose andare in porto per mancanza di concorrenza. Ferrero, del resto si è palesemente sbilanciato verso i giallorossi e non si preoccupa della parole dell’agente del calciatore. Le simpatie del numero uno blucerchiato, a parità di condizioni, privilegiano la Roma.

Tanti soldi ma un investimento per il futuro

Schick costa tantissimo, ma è un investimento a rischio controllato, destinato a ripagarsi nel tempo: l’attaccante è giovanissimo ed ha ampi margini di miglioramento. Tecnicamente non si discute: è un Berardi con molta più classe e fisico. Schick ha coordinazione e tecnica fuori dal comune per un giocatore cosi alto. Estremamente versatile tatticamente, l’attaccante (quasi ex) blucerchiato può ricoprire qualsiasi ruolo dal centrocampo in su: sia da trequartista che da esterno, nonché da centravanti classico. Ecco perché la Roma non ha remore nello staccare un assegno comunque corposo. Il calciatore ha un futuro da top player e può essere rivenduto a cifre da plusvalenza e in ogni caso può rappresentare anche l’immediato futuro per il dopo Dzeko.