Luigi Pellicone

L’importanza di essere Francesco Totti. L’importanza del numero 10 dentro e fuori dal campo. La Roma se lo è goduto per un quarto di secolo come giocatore. E adesso lo coccola come dirigente. La sua presenza è importantissima. Un asso nella manica straordinario per la Roma.

Dalla trequarti alla scrivania, sempre decisivo

Dall’ultimo passaggio, illuminante, in campo, all’ultima parola, determinante per chiudere o accelerare le trattative. Un suo messaggio a Schick ha contribuito a cambiare le sorti della partita di mercato. Adesso la Roma è in vantaggio. Come succedeva in campo. Con la stessa, identica, facilità Fuoriclasse, del resto si nasce. In pantaloncini o maglietta, o in giacca e cravatta il risultato non cambia. Se interpreta il ruolo con la consapevolezza di essere un totem del calcio italiano, cui è difficile, oggettivamente, dire di “no”, il Totti dirigente può regalare alla Roma le stesse soddisfazioni di quando era in campo. Dai gol alla buon riuscita delle trattative.

Totti il valore aggiunto, la spalla ideale di Monchi

Sia chiaro. Totti può essere decisivo. Ma resta la ciliegina sulla torta. Perchè la torta c’è ed è stata confezionata da cuochi d’eccezione. Se la trattativa Schick va in porto chiude un cerchio tracciato da Monchi e Baldissoni. I due hanno condotto una campagna acquisti indiscutibile dal punto di vista tecnico. Ceduto Salah a condizioni vantaggiosissime. Rudiger, idem. E in entrata? Basti pensare a Kolarov. Decisivo a Bergamo ed acquistato per 5 milioni di euro.

La metà di quanto il Napoli ha pagato Mario Rui per farlo accomodare in panchina. Per la stessa cifra è arrivato Gonalons, acquisto passato ingiustamente sottotraccia. Resta da ritoccare la fascia destra, dove la sfortuna ci ha messo (come spesso accade quando c’è di mezzo la Roma) del suo. Karsdorp è, e resta, uno dei migliori prospetti europei. Capitolo centrale: c’è ancora tempo e modo di intervenire. E comunque se Juan Jesus decide di giocare e mantiene la concentrazione di Bergamo è il miglior acquisto possibile. Sembrava uno sfacelo, è tutto sotto controllo. Lo sport preferito dai tifosi, spesso, è criticare. Quello di Monchi, invece è stupire, con colpi da maestro. E il mercato non è finito…