Francesco Cavallini

Tranquilli, niente di minaccioso, neanche vagamente. Anzi, se esistesse un premio per l’offerta calcistica più garbata è probabile che il SG Buna Halle, squadra di Landesliga (il settimo livello calcistico tedesco, l’equivalente della nostra Prima Categoria) di base in Sassonia vincerebbe a mani basse. Del resto il ragionamento è abbastanza sensato: cosa può chiedere di più un calciatore come Bastian Schweinsteiger ad una carriera in cui ha avuto praticamente tutto, dai soldi ai trofei? Probabilmente, ciò che da professionista non ha mai avuto: una vita rilassata, senza stress e immersa nella tranquilla e rurale Sassonia, piuttosto che in una grande metropoli tedesca. Può funzionare? Chissà. Intanto, analizziamo la proposta, che arriva al calciatore attraverso una lettera aperta e che va subito al punto.

Schweinsteiger vuole tornare in Germania

Il centrocampista tedesco è attualmente svincolato, avendo lasciato a fine 2017 i Chicago Fire, squadra MLS, che gli ha anche offerto un prolungamento fino al 2019 come designated player (in pratica, i calciatori che possono superare il salary cap). Ma Schweinsteiger ha detto di no, perchè ha nostalgia di casa. Dopo tre stagioni tra Inghilterra (al Manchester United) e Stati Uniti, Basti ha deciso che vuole tornare in Germania. A fargli ponti d’oro ci sarebbero molte squadre di Bundesliga, più che felici di accogliere uno dei simboli della Mannschaft campione del mondo del 2014. Considerando questa volontà di ricongiungersi con la sua terra di origine, i dirigenti del Buna Halle hanno deciso di gettarsi nella mischia, rendendo nota la volontà di ingaggiare Schweini. Certo, per loro stessa ammissione non sono un club da Champions, ma vogliono migliorare, proprio partendo dall’ex nazionale.

Ottimi motivi per trasferirsi in Sassonia…

Manca il prestigio e mancano anche gli euro, ma a Buna hanno altri modi per convincere l’ex Bayern Monaco a trasferirsi in Sassonia. A partire, ovviamente, da un bell’appezzamento di terra immerso nella natura, su cui costruire casa Schweinsteiger. E per Frau Schweini, che poi sarebbe Ana Ivanovic? Semplice. Cosa ci sarebbe di meglio per la ex numero uno WTA che insegnare tennis al club locale? E dato che la serba è incinta, il club naturalmente fornirebbe anche una babysitter per badare all’erede mentre papà Bastian veste il bianconero del Buna Halle e mamma Ana spiega il rovescio a due mani ai tennisti del circondario. È tutto? Macchè, non siamo neppure all’inizio.

…compresa la birra

Oltre a questi benefit “classici”, il centrocampista tedesco avrebbe infatti anche una serie di altre piccole grandi agevolazioni. A partire dall’offerta di cambiare nome allo stadio del club, trasformandolo, ovviamente, in un altisonante Bastian Schweinsteiger Stadion. Per poi continuare con la fornitura di bevande al pub locale, in grado di servire fino a venti tipi diversi di birra o di cioccolata proveniente dalla fabbrica della zona. Nessun problema di sponsor, dato che gli scarpini del campione del mondo sono griffati Adidas e la squadra utilizza materiale tecnico dell’industria bavarese. E, dulcis in fundo, l’aspetto calcistico. Per i ragazzi del Buna Halle, sarebbe un sogno scendere in campo assieme ad una delle leggende del calcio tedesco.

Chissà se il solitamente imperturbabile Schweinsteiger si sarà fatto una risata o se si sarà commosso di tanto amore. La speranza è quella di vederlo a breve nei campi della Sassonia a guidare le truppe bianconere. Poi, ovviamente, così non sarà, ma almeno sarà stato bello averlo sognato. E in fondo, tentare non nuoce.