Matteo Muoio

Oltre ad essere uno dei migliori interpreti nel suo ruolo, Sergio Ramos ha anche una grande confidenza con il gol. Ieri sera, con la doppietta contro il Napoli, ci ha rinfrescato la memoria. Fino alla sua prima incornata, ai partenopei bastava una rete per passare il turno ed eliminare i campioni in carica: il capitano si è caricato i suoi sulle spalle e ha ipotecato i quarti. Difensore-goleador, spesso decisivo nelle partite che contano. Predilige i minuti finali; più ci si avvicina allo scadere, più crescono le possibilità che il difensore andaluso sbuchi in mischia nell’area avversaria per insaccare di testa. El hombre del cabezazo, l’uomo dei colpi di testa pesanti. Settanta gol in 11 anni di militanza merengue – difensore centrale con la media realizzativa più alta fra quelli in attività – 21 quelli segnati dalla notte della decima, 18 dei quali col Real in svantaggio o in parità. Quando le cose si mettono male ci pensa Sergio, capace di sostituirsi ai vari Ronaldo, Bale e Benzema.

Sergio Ramos- gol-decisivi

Sergio Ramos esulta con Pepe dopo il secondo gol al Napoli

 

I gol pesanti di Sergio Ramos: quelli in Champions e il Mondiale per club

L’ultima doppietta di Sergio Ramos in Champions League risaliva al 2014, l’anno della decima: la segnò all’Allianz Arena, nel 4-0 inflitto al Bayern di Guardiola in semifinale. L’1 a 0 dell’andata al Bernabeu teneva tutto in discussione, con due capocciate in 4 minuti – 16’ e 20’ – l’ex Siviglia ha staccato il pass per la finale. Quella contro l’Atletico, quella con l’Atletico in vantaggio fino al 93’ e già con le mani sulla coppa: non fosse stato per Sergio, che a tempo praticamente scaduto saliva in area colchonera, guadagnava l’angolo e sul piazzato di Modric batteva Courtois con uno stacco imperioso. Ai supplementari ci pensarono Bale, Marcelo e Ronaldo. Fondamentale pure nella conquista del Mondiale per club 2014, dove apre le marcature sia in semifinale contro il Cruz Azul che contro il San Lorenzo in finale. Due anni dopo la finale di Champions è ancora Real-Atletico: a portare in vantaggio i suoi è sempre lui. Carrasco pareggia i conti e i blancos la vincono ai rigori, con Ramos che, ovviamente, segna il suo. Il difensore è inoltre uno dei 5 giocatori ad aver segnato in due finali di Champions League assieme a Raul, Cristiano Ronaldo, Messi ed Eto’o. In estate è stato decisivo pure nella conquista della Supercoppa Europea contro il Siviglia. Gli andalusi conducevano 2-1 grazie alla bella rimonta firmata Vazquez-Konoplyanka, fino al 93’ – come nella finale di Lisbona – quando la solita zuccata del capitano concedeva i supplementari ai suoi, portati poi in gloria da Carvajal.

QUELLI IN SPAGNA
Decisivo a livello continentale e intercontinentale, come pure in Spagna. Con 50 marcature è il difensore ad aver segnato più gol nella storia della Liga; a 31 anni – da compiere a fine mese – ha davanti ancora 5 o 6 stagioni per allungare il record. Ha trovato la prima gioia nel Clasico nel marzo 2013, quando con un colpo di testa siglò il 2-1 con cui il Real piegò i catalani. Lo scorso dicembre replicava al Camp Nou, inchiodando il Barcellona sull’1-1 all’89’. “Poi c’è lì Sergio Ramos, che fa gol…” commentava Zidane nel post-gara. Una settimana dopo un altro gol allo scadere, stavolta in casa contro il Deportivo La Coruna: una partita incredibile, coi galiziani che rimontano lo svantaggio iniziale e conducono per 2-1 fino all’84’, quando vengono riacciuffati dal canterano Mariano Diaz. Il Real sembra doversi accontentare del pari, ma al minuto 91 riesce a conquistare un corner: la decide Ramos, come al solito. In una settimana ha regalato 5 punti ai suoi togliendone due al Barça. Se ora lo svantaggio in classifica dai catalani è di solo 1 punto – con una partita da recuperare e possibilità di sorpasso – è soprattutto merito suo.

Sergio Ramos- gol-decisivi

Un giovanissimo Sergio Ramos con la maglia del Siviglia