Redazione

Lo avevano detto in tanti il giorno dei calendari, questa Serie B in realtà è una A2. Un campionato affascinante, complicato, dove i valori assoluti vengono livellati da una stagione sfiancante, quarantadue partite, una più difficile dell’altra. Nessuno però avrebbe immaginato di essere così profetico. La classifica del campionato cadetto dopo otto giornate fa paura. Tutte le squadre, sì, tutte e ventidue, raccolte nel giro di sette punti, dai quattordici di Empoli, Palermo e Frosinone ai sette di Ternana, Foggia e Cesena. Una graduatoria assurda, considerando che in A già dopo la terza giornata il distacco tra prima e ultima era di nove lunghezze.

Tutte le squadre hanno vinto almeno una volta

Nessuno zero nelle colonne in classifica, tutte le squadre hanno vinto almeno una partita, anche quelle che se il campionato si interrompesse domani sarebbero in zona retrocessione. Anzi, un paio di zeri in realtà ci sono. Come quello delle sconfitte del Palermo, unica compagine ancora imbattuta di questa Serie B, ma costretta dai troppi pareggi a una coabitazione in vetta. E a proposito di pareggi, c’è una squadra che non conosce le mezze misure, o vince o perde: è il Bari di Fabio Grosso, quattro vittorie e altrettante sconfitte. L’equilibrio regna così sovrano nel campionato cadetto che risulta anche impossibile pronosticare i risultati dei singoli match, con le indicazioni della classifica che vengono puntualmente smentite sul campo giornata dopo giornata.

Continua sui tifosi l’effetto Serie B

Difficile che si possa continuare così, perchè alla lunga i valori assoluti faranno almeno un minimo di differenza tra chi lotta per salvarsi e chi invece punta a salire in A, ma non si può certo dire che la situazione sia negativa per la Serie B. Un tale livello di competizione attira i tifosi, anche se solo quelli da divano. Se si moltiplicano a dismisura le trasmissioni, i siti e le pagine social inerenti alla serie cadetta, il numero medio di presenze allo stadio è, almeno per le prime quattro partite in casa di ogni club, sceso leggermente rispetto alla scorsa stagione. Ma da questo punto di vista, la classifica corta potrebbe aiutare sin dalla prossima settimana.

Bilancio provvisorio dopo otto partite

Con ancora nessuna squadra in fuga e nessuna già nel baratro, dopo un quinto di campionato si può cominciare a fare qualche bilancio, naturalmente più che provvisorio, almeno vedendo le tante griglie di partenza stilate ad agosto. Le prime tre della classe sono chiaramente promosse e stanno rispettando le attese, seppur senza ammazzare il campionato come si poteva preventivare. Tra le favorite scendono nelle gerarchie il già citato Bari, alla ricerca di un equilibrio che sembra non arrivare, e il Parma, da cui ci si aspettava di più al ritorno nella serie cadetta. Buona partenza per Perugia e Venezia, un po’ meno per il Pescara e soprattutto per il Foggia, che sognava il doppio salto ma al momento è fanalino di coda di questa Serie B. Ma c’è una notizia più che positiva per i Satanelli e per tutte le altre che al momento zoppicano: ci sarà modo e maniera per recuperare posizioni. Quest’anno la B aspetta tutti e non condanna subito nessuno. Resta solo da vedere per chi sarà un bene e per chi invece rappresenterà un problema.