Matteo Muoio

Ieri sera si è chiusa la regular season di Serie B. Il Verona raggiunge la Spal in A, il Trapani perde a Brescia e va in Lega Pro insieme a Vicenza, Pisa e Latina; niente playout, le vittorie di Ternana e Avellino hanno permesso alle due formazioni di allungare a +5 sui siciliani. Si giocheranno invece i playoff, con Frosinone, Perugia, Benevento, Carpi, Cittadella e Spezia a contendersi l’ultimo pass per la massima serie. Lunedì e martedì prossimo andranno in scena gli incroci – secchi –  tra la 6a e la 7a e tra la 5a e l’8a, quindi Cittadella-Carpi e Benevento-Spezia. Le vincenti andranno poi a contendersi la finale in una sfidata di andata e ritorno con la 3a e la 4a, quindi Frosinone e Perugia. Ma come stanno le partecipanti al mini-torneo che regala la Serie A?

 

L’attaccante del Perugia Francesco Forte, 24 anni

Le favorite: Frosinone e Perugia

I ciociari partono coi favori del pronostico. Tra gennaio e febbraio erano primi, poi un calo vertiginoso in primavera ha permesso a Spal e Verona di prendersi la Serie A. Settimana prossima dovranno vedersela con una tra Carpi e Cittadella; negli scontri diretti con le due squadre ha raccolto sempre un pareggio in trasferta e una vittoria in casa. Delle 6 sono la squadra più forte e, almeno la finale, non dovrebbe essere in dubbio. Il Perugia di Bucchi ha rappresentato per larghi tratti una delle più grandi incognite del campionato; bel gioco ma rendimento assolutamente altalenante. Ha sempre galleggiato, comunque, in zona playoff e nella seconda parte di stagione ha trovato una solidità impressionante, perdendo solo due volte da febbraio in poi. Con lo Spezia non ha mai vinto – un pareggio e una sconfitta -, mentre col Benevento il confronto è positivo, con un pareggio in Campania e una vittoria in casa.

 

Fabio Ceravolo in azione. Con 20 gol è il capocannoniere del Benevento

LE NEOPROMOSSE: CITTADELLA E BENEVENTO
Quest’anno dalla Lega Pro sono arrivate grosse realtà; se la Spal è riuscita a vincere il campionato, Benevento e Cittadella avranno la possibilità di giocarsi la prima, storica, promozione in A tramite i playoff. Eppure le due squadre avevano iniziato addirittura meglio dei ferraresi: i veneti si presentavano vincendo le prime 5 di campionato e, dopo un periodo di flessione, a novembre umiliavano il Verona capolista con un clamoroso 5-1. I valori della rosa gli hanno impedito di rimanere in alto e i ragazzi di Venturato hanno chiuso sesti. Contro il Carpi ha vinto al Tombolato e perso in Emila Romagna. E’ arrivato quinto, invece, il Benevento, che ad inizio campionato seguiva la scia dei granata e a gennaio si portava ad un solo punto dal Verona capolista. Hanno pesato, per i giallorossi, il calo di rendimento di uomini chiave come Ciciretti e Chibsah, i 20 gol di Ceravolo non sono bastati per rimanere tra le prime 3. La squadra però è solida e sul confronto diretto potrà dire sicuramente la sua. Ha già battuto lo Spezia due volte su due in campionato.

Granoche realizza dal dischetto contro il Pisa. Con 93 gol è il miglior marcatore straniero nella storia della B

LE OUTSIDER: SPEZIA E CARPI
In tabellone sono le ultime due e, almeno per i valori espressi nell’arco della stagione, risulta difficile immaginarle in A nel prossimo anno. Il Carpi è la squadra che segna meno tra le sei in gara, concede poco, è vero, ma fatica a trovare soluzioni alternative ai colpi di Lasagna. Lo Spezia di Di Carlo quest’anno, a differenza delle ultime stagioni, non era data tra le favorite ai nastri di partenza, la colonia croata è stata smantellata e la squadra ha fatto un campionato in linea col potenziale espresso in campo. Come il Carpi segna pochissimo – tre 0-0 nelle ultime 4 – e dipende troppo dall’intramontabile Granoche, l’innesto invernale di Giannetti non ha sortito gli effetti sperati.