Redazione

Serse Cosmi al Perugia. Solo a scriverlo affiorano i ricordi di una delle provinciali più belle e combattive della serie A. Gli umbri, allenati da un uomo tosto e capace come pochi di individuare e lanciare talenti e futuri campioni.

Anni indimenticabili con Cosmi

Cosmi, da perfetto sconosciuto, al primo anno in Serie A centra un eccellente decimo posto, alla guida di un Perugia che lancia e fa conoscere al grande calcio Liverani, Grosso e Baiocco. Ma la migliore edizione del Grifone targato Serse è quella indimenticabile dello straordinario nono postom ottenuto grazie anche a un giovanissimo Fabrizio Miccoli. Un Romario in miniatura, capace di condurre il Grifo quasi in finale di Coppa Italia dopo aver superato anche la Juventus. Il Milan sbarra la strada verso il trofeo, ma non verso l’Europa.

Il Perugia di Cosmi e Ravanelli si iscrive e vince l’Intertoto. battendo in finale i tedeschi del Wolfsburg, ma l’avventura europea del Perugia si chiude ai sedicesimi di finale per mano del PSV. Il Grifo paga però pegno all’Europa: va malissimo in campionato, anche se con un girone di ritorno fantastico riesce comunque a giocarsi lo spareggio con la Fiorentina, sesta classificata della B. La stagione termina con una retrocessione che ancora brucia. E se fosse arrivato il momento della rivincita?

Una tentazione? Molto di più..

Una scelta clamorosa, quanto suggestiva. Del resto Cosmi è uno che l’ambiente perugino lo conosce molto bene. E restituirebbe entusiasmo ad una piazza che è scivolata sull’orlo della depressione oltre che pericolosamente, anche troppo, vicina alla zona retrocessione. L’esonero di Giunti, comunicato in diretta tv, sembrava l’anteprima al ritorno di Roberto Stellone, con Stefano Colantuono come prima alternativa. Qualcuno poi ha proposto Serse Cosmi. E ha sparigliato le gerarchie, complice una piazza che, seppur virtualmente, ha già espresso il proprio verdetto.

A furor di social, il candidato numero uno per la successione della panchina è proprio Cosmi. Una ipotesi accolta dapprima con freddezza, ma che sta diventando sempre più calda. Di certo, sarebbe un graditissimo ritorno, sopratutto in considerazione del senso di appartenenza al Grifo. Cosmi comunque non sarebbe solo una scelta di cuore: è un professionista apprezzatissimo che, non più di due stagioni fa, ha sfiorato una promozione clamorosa con il Trapani, poi sfuggita solo ai play off. L’uomo del fiume conosce benissimo la Serie B. Ed è forse il profilo ideale, anche dal punto di vista caratteriale, per risollevare il Perugia. La squadra ha bisogno di carisma. Dote che, di certo, a Cosmi non manca.