Redazione

di Matteo Muoio

L’estate che veniva con le nuvole rigonfie di speranza/nuovi amori da piazzare sotto al sole’. Parafrasando il grande Rino Gaetano si potrebbe parlare di mercato, in particolare di quello della Fiorentina; per i tifosi viola l’estate arrivava con grosse aspettative, il ritorno di Corvino dopo l’ottima esperienza a Bologna aveva esaltato l’ambiente e già si fantasticava sui nuovi colpi-amori  che il direttore avrebbe piazzato. Invece no, la Viola pare sfiorire come quelle di Rino Gaetano; fino ad ora sono arrivati solo giovani e scommesse, i big mugugnano e Sousa non parla da un mese dopo l’amaro sfogo di metà luglio. Il diktat di Della Valle pare chiaro: Corvino è tornato per costruire un progetto a lunga durata ed economicamente più sostenibile. Vero che il buon Pantaleo ci ha sempre abituato a

Dragowski con la maglia della Fiorentina

Dragowski con la maglia della Fiorentina

colpi a sorpresa, giovani sconosciuti e rivenduti a suon di milioni, ma dei nuovi arrivi, al momento, nessuno rappresenta un valore aggiunto, un vero rinforzo per l’11 di partenza. Il portiere Bartlomiej Dragowski nel suo ruolo è probabilmente il miglior ‘97 al mondo: under 21 polacco, è arrivato per poco più di 3 milioni dopo due stagioni da titolare in patria con la maglia del Jagiellonia. Parte come dodicesimo alle spalle di Tatarusanu, Corvino spera possa diventare il portiere del futuro nel giro di poco tempo. Kevin Diks è un terzino destro classe ’96, arrivato dal Vitesse per poco più di 2 milioni; alle spalle ha due stagioni da titolare in Eredivisie, ha recentemente esordito nell’under 21 olandese. In rosa prende il posto che nella passata stagione occupava Kuba Blaszczykowski. Classe ’96 pure Hernan Toledo, arrivato prestito biennale con diritto di riscatto dal Deportivo Maldonado, una di quelle società fantasma gestite dai fondi d’investimento; esterno d’attacco argentino, arriva dopo la prima stagione tra i grandi con la maglia del Velez. Diciannove presenze ed un gol per lui, troppo poco per considerarlo una valida alternativa a Bernardeschi, Tello e Ilicic. A sostituire l’ex capitano Pasqual è arrivato il croato Hrvoje Milic, 27 anni e alternativa del napoletano Strinic in nazionale. Nell’ultima stagione ha giocato in patria con l’Hajduk, che dalla sua cessione ha incassato un milione di euro. Non ha la qualità di Pasqual e deve imparare a difendere in un campionato come quello italiano, Marcos Alonso sarà costretto agli straordinari. Un milione è costato pure un altro croato, il giovanissimo Josip Maganjic, punta classe ’99 arrivata sempre dall’Hajduk. In patria viene considerato il nuovo Kalinic, verrà comunque aggregato alla Primavera. Poi un onesto mestierante come Carlos Sanchez, interditore della Colombia arrivato in prestito dall’Aston Villa; muscoli in più a centrocampo, Sousa si aspettava altro per far rifiatare Badelj e Vecino

Sanchez impegnato con la nazionale colombiana

Sanchez impegnato con la nazionale colombiana

. Il tecnico portoghese implora da più di un anno per un difensore centrale di livello da alternare coi soliti Gonzalo e Astori, tenendo pure conto del recente addio di Roncaglia; a gennaio il flop Benalouane, ora gli è stato consegnato Sebastien De Maio, di ritorno in Italia dopo una stagione tra le fila dell’Anderlecht. Conosce il campionato e con il Genoa ha fatto benino, può rappresentare una valida alternativa ma non garantisce il rendimento dei titolari. Certo, sono stati trattenuti tutti i big nonostante settimane di voci e richieste più o meno esplicite di cessione, da Kalinic a Vecino, da Ilicic a Badelj fino a Borja Valero, ma gli stimoli potrebbero venir meno. Gomez si è accasato al Wolfsburg per 7 milioni, Babacar è destinato ad un’altra stagione da vice Kalinic mentre Tello è stato confermato in prestito con diritto di riscatto. Da valutare Giuseppe Rossi, per cui si stanno cercando acquirenti. Nella passata stagione un girone d’andata da applausi, gioco spumeggiante e continuità di risultati avevano catapultato la Fiorentina ai vertici della classifica, poi il crollo nel ritorno, da imputare anche ad un mercato di gennaio poco logico. Proprio per questo Sousa e i tifosi si aspettavano una sessione estiva di maggior spessore; al momento la Fiorentina non è stata rinforzata ed è anche difficile pronosticare se vi siano i mezzi per affrontare il doppio impegno campionato-Europa League; l’obiettivo rimane il piazzamento europeo ma le concorrenti abbondano e si stanno attrezzando meglio. Fiorivi, sfiorivano le viole.