Redazione

Andrè Silva lontano da Milano? Non è una ipotesi così peregrina: il portoghese ha deluso le aspettative e al netto dei centri in Europa League, contro avversari non irresistibili, non si è ancora mostrato all’altezza in campionato. Poche presenze e nessuna rete. E un percorso involutivo più che di crescita.

Silva è penalizzato, ma è anche colpa sua

L’arrivo di Gattuso, paradossalmente, lo ha penalizzato. Nel 4-3-3 si gioca la maglia con Kalinic e Cutrone, ma non è la prima scelta. Il croato gli è preferito per le capacità di muoversi e giocare con i compagni. Il baby invece ha una grinta che piace moltissimo a Gattuso. Preso atto che sui corridoi esterni non c’è spazio, resta solo da vagliare due soluzioni: faticare il triplo per scalare le gerarchie o guardarsi in giro. Il portoghese propende per la seconda ipotesi. Non tanto per pigrizia, quanto per paura di perdere minuti preziosi e una maglia da titolare con il Portogallo. I mondiali si avvicinano e Russia 2018 è una vetrina troppo importante anche in ottica mercato. Urge, dunque, arrivarci in piena forma. Ecco perchè Mendes sta valutando altre strade, che portano dritte in Premier League.

Tutto bloccato, “colpa” di Aubameyang

Molto, se non tutto, dipende dalle bizze di Aubameyang. La soluzione ideale di Silva è raggiungere Londra, sponda Arsenal. I Gunners però seguono con interesse ciò che accade a Dortmund, prima di prendere qualsiasi tipo di decisione. L’attaccante del Borussia sembra molto vicino al trasferimento all’Emirates, ma se la trattativa andrà per le lunghe, Silva non può restare sospeso in attesa di qualcosa che rischia di non arrivare mai. E allora serve un alternativa. Peccato che il piano C non sia esaltante, anzi. Si parla dello Swansea, che lo prenderebbe anche subito pagandolo anche molto bene. Però non è una ipotesi che convince molto il giocatore, che non vuole rischiare di cadere dalla padella alla brace. I gallesi lottano per non retrocedere e non è detto che alla fine riescano a rimanere in Premier League. A questo punto, meglio restare al Milan e giocarsi le proprie chance in una squadra comunque impegnata su tre fronti e con la finestra europea. Servirebbe più minutaggio, certo. Però Silva ci deve anche mettere del suo. Giustificare un investimento di 38 milioni sta diventando maledettamente complicato.