Marco Piccari

Alcuni giocatori pur non giocando una grande partita lasciano subito un’ottima impressione. E’ capitato dopo Porto-Bruges di Champions League, partita del gruppo G dove sta dominando il Leicester di Ranieri. Allo Estadio do Dragao i padroni di casa sono partiti con l’obiettivo di cercare subito il gol per avvicinare gli ottavi. Contro il Brugges, ultimo in classifica a zero punti, Nuno Espirito Santo ha scelto il 4-4-2 imbottito di qualità. Sulla sinistra spazio alla rapidità del brasiliano Otavio, in mezzo via libera alla qualità del giovane Oliver Torres e davanti totale fiducia all’attaccante André Silva. E proprio questi ultimi due hanno rapito la mia attenzione.

André Silva: fiuto da numero 9, tecnica da 10

André Silva classe ’94 è stato schierato in attacco al fianco di Diogo Jota. Il ragazzo cresciuto nelle giovanili del Porto, ha esibito tutta la sua tecnica. Ottimo nella gestione del pallone e sempre pericoloso con le sue accelerazioni che hanno creato molte difficoltà alla difesa del Bruges. Quello che impressiona maggiormente di questo attaccante è la forza fisica abbinata alla tecnica. A vederlo sembra il classico attaccante pronto a sfruttare i cross in area di rigore, poi appena si muove in campo assume le sembianze di un trequartista abile nel dribbling e sempre pronto a cercare l’uno due con il compagno più vicino. I numeri: 10 le reti realizzate in 16 partite stagionali e ben 4 nel mese di ottobre. Il suo piede preferito è il destro ma di testa è pericolosissimo, chiedete alla difesa belga. In Portogallo scrivono che la Juve gli abbia messo gli occhi addosso. Attualmente il valore di mercato del giocatore si aggira intorno ai 10 mln, un colpo che in prospettiva potrebbe garantire molto e magari essere il profilo giusto da far crescere vicino a Higuain.

TORRES: TOCCO DI PALLA E TECNICA SOPRAFFINA
Altro elemento molto interessante è il trequartista Oliver Torres. Il ragazzo, anche lui classe ’94, ha faticato nei primi minuti per il pressing in mezzo al campo della squadra belga, ma con il passare dei minuti grazie all’aiuto di Danilo ha preso quota e ha cominciato a distribuire palloni. Tocco di palla delicato e tecnica sopraffina non gli mancano, spesso eccede nel dribbling ma il suo ottimo palleggio gli consente sempre di uscire da situazioni delicate e far ripartire la squadra. Infatti nel secondo tempo, con il Bruges all’arrembaggio, Torres è riuscito spesso ad allentare la morsa dei belgi e a far scattare in contropiede Corona e lo stesso André Silva. Attualmente il centrocampista è di proprietà dell’Atletico Madrid e Simeone, che lo ha lanciato in prima squadra tiene molto in considerazione, questo folletto della mediana. In questo momento il valore del mercato di Olivier Torres si aggira intorno ai 14 milioni, un valore che sarà destinato ad aumentare. Sempre in Portogallo scrivono di un interesse del Milan sul calciatore. La cifra è notevole e bisognerà aspettare notizie dai cinese, ma una cosa è certa: un centrocampista così tecnico si sposerebbe bene con il gioco di Montella. Nell’attesa, non rimane che seguirli nella crescita.