Redazione

Il mistero Andrè Silva. 38 milioni spesi per 7 gol. Più di cinque milioni a rete. Montella lo utilizza con il contagocce. E i numeri condannano la scelta del mercato rossonero. 14 presenze e 7 reti.  media gol da 0,50 ma ancora all’asciutto in Serie A e non è un caso: ha giocato appena 322′ e solo in 3 occasioni ha completato il minutaggio. Per il resto solo scampoli di partita distribuiti nell’ultimo quarto d’ora. Quanto basta per sentirsi messo in disparte.

Silva, giochi di prestigio solo in nazionale

Le qualità tecniche del ragazzo non si discutono: nel Portogallo gioca e segna. Nel Milan no. Facile indicare il colpevole in Montella? Beh, perlomeno lecito pensare che il tecnico non gli abbia cucito addosso l’abito adatto per sfruttarne appieno le qualità. Certamente per Silva è più facile giocare con un attaccante che catalizza palloni e avversari, li calamita a sé. E li va a caccia di spazi. Con il Portogallo succede spesso. Al Milan, quasi mai. Perchè? Montella deve interrogarsi su come lo utilizza?

Animale d’area, ma poco servito

Andre Silva è un “animale” da area di rigore:  senso della posizione, ottima tecnica di base e capacità di smarcarsi staccandosi dal difensore girandosi partendo spalle alla porta. Attacca il primo o il secondo palo. Sempre, però, muovendosi da dentro l’area di rigore. Ecco, appunto. Dove i palloni non arrivano mai. Il Milan fatica a portare il pallone negli ultimi sedici metri. Silva, poco servito, garantisce qualche sponda in area di rigore. Solo quando non riesce a trovare tempo e modo di concludere. Già, perchè lui è uno di quelli che “non ci pensa”. Se la palla passa in area, la gira, di testa o piede, verso la porta. Un po’ come Montella. Incredibile che un’attaccante come lui non riesca valorizzare un centravanti come Silva.

I motivi dell’ostracismo sono di natura prevalentemente tattica

Montella ritiene Kalinic più affidabile. Movimenti e meccanismi che sono più congeniali al gioco (?) e che il portoghese non ha. Kalinic arretra a cercare palla, dialoga con i compagni detta la profondità. Silva è un animale d’area di rigore che ha bisogno di rifornimenti continui per trovare la via della rete. Utilizzano il 3-4-2-1 per dare spazio a Suso e Calhanoglu, Montella ha penalizzato sin troppo il portoghese.