Redazione

Senza Mondiali. E anche futuro? Che Italia sarà? Nel ground zero del calcio italiano, serve un CT capace di ricostruire. E come? La strada è una e sola: valorizzare i giovani, lavorare con gli esperti e pescare e lanciare nuovi talenti provenienti dalle giovanili. Un compito che non è nelle corde degli attuali papabili: Mancini, Ancelotti, Allegri, Antonio Conte. Nessuno, per tanti motivi, rischierebbe. E allora? Un “traghettatore” come Gigi Di Biagio? Beh, è una possibilità. Però, considerando che la riunione FIGC è in programma a Roma la soluzione non è così lontana. Anzi è a portata di mano, proprio nella stessa città: basta una telefonata. Le interessa la proposta, signor Simone Inzaghi?

Il candidato ideale

Inzaghi è il candidato ideale per una squadra che ha bisogno di un allenatore giovane, competente, misurato e, il che non guasta, con la “faccia giusta” anche da un punto di vista mediatico. Il tecnico della Lazio è apprezzato trasversalmente per le sue doti tecniche e umane. Fra l’altro, non sarebbe neanche un azzardo. É vero che deve ancora chiudere il suo primo biennio in serie A, ma è altrettanto innegabile che i risultati ottenuti sostengano questa candidatura: la Lazio è una miscellanea perfetta di giovani ed esperti. Inzaghi gioca il miglior calcio d’Italia in considerazione del materiale umano a disposizione e si fa ben volere da giocatori e dirigenti. Meglio di lui, in questo momento, nessuno. Resta da capire se abbia voglia di cimentarsi in questa sfida professionale. Di certo, non lascerà subito la Lazio. A fine stagione, però, lo scenario potrebbe cambiare. La FIGC ci pensi. Se Inzaghi fosse d’accordo, sarebbe delittuoso lasciarselo scappare.

Allenatore-chioccia

La scelta di Inzaghi è quella più sensata anche da un punto di vista squisitamente tecnico. Chi, meglio di lui, può creare la giusta alchimia fra gli esperti che ancora non abbandoneranno l’azzurro (Bonucci, Chiellini, Candreva) i giovani che hanno già accumulato una certa esperienza (Belotti, Immobile, Verratti, Insigne) e la meglio gioventù (Donnarumma, Barella) in cerca di una guida? In fondo, il materiale umano a disposizione non è cosi terribile: in difesa scalpitano Romagnoli, Rugani, Caldara. L’attacco ha già la coppia Immobile-Belotti, con Insigne d’appoggio e Chiesa in rampa di lancio. Insomma, non all’altezza di Berlino, ma anche meglio del disastro di Milano. Chiavi in mano, è una discreta nazionale. Inzaghi la può rendere competitiva ad altissimi livelli. Proprio come ha fatto con la Lazio.