Patrizio Cacciari

L’ultimo post personale sulla sua pagina Facebook risale al primo settembre, quando Simone Zaza, anche con una certa nostalgia, ricordava il suo primo gol in Serie A con la maglia del Sassuolo. Era il 2013 e Zaza, classe 1991, si affacciava con prepotenza nel calcio che conta, mettendo insieme 20 gol in due stagioni, conquistando anche la maglia della Nazionale.

Zaza, dal Sassuolo alla Nazionale a suon di gol

A luglio del 2015 Zaza passa alla Juventus per 18 milioni. Complessivamente con i bianconeri gioca 25 partite, di cui 8 da titolare e 17 da subentrato, per un totale di 957 minuti (una media di 39 a gara). Pochi forse, ma è suo probabilmente il gol più importante della stagione bianconera:  il 13 febbraio 2016 grazie a un suo tiro da fuori a 2 minuti dalla fine la Juve batte  1-0 il Napoli, sorpassa i partenopei in testa alla classifica e infila la 15esima vittoria consecutiva.

La scorsa estate Zaza è uno dei protagonisti della spedizione azzurra a Euro 2016. Fa il suo esordio nella seconda partita del girone contro la Svezia, ed è proprio lui a servire l’assist a Eder per il gol qualificazione. L’epilogo della sua avventura azzurra però si conclude nel peggiore dei modi. Nei quarti di finale subentra a Chiellini al 120° minuto con il solo compito di calciare uno dei cinque rigori decisivi contro la Germania. Tentativo fallito, pallone calciato alto sopra la traversa e l’inizio di un incubo. Forse per tensione, forse nel tentativo di distrarre il fortissimo portiere avversario Neuer, Zaza sul dischetto si lascia andare a un curioso balletto sul posto, che diventerà un tormento. I tifosi non hanno pietà e sui social iniziano una messa alla berlina senza precedenti, a cui i media daranno una cassa di risonanza spaventosa. Zaza diventa protagonista di centinaia di Gif animate, che lo ritraggono in tutti i luoghi possibili, sempre durante il suo sfortunato balletto.

Il giocatore non risponde alle accuse fino al 4 luglio, due giorni dopo il quarto di finale perso, dove si lascerà andare a uno sfogo personale in cui chiedeva scusa a tutti, ma pretendeva rispetto per l’impegno che aveva impiegato con la maglia della Nazionale. Qualche giorno dopo, anche la fidanzata cercherà di porre fine, senza successo, agli insulti sui social.

Chiara Basi difende il fidanzato Simone Zaza con un Tweet.

Chiara Basi difende il fidanzato Simone Zaza su Instagram.

ZAZA, INCUBO WEST HAM
Il 28 agosto 2016 si trasferisce al West Ham in prestito oneroso per 5 milioni di euro con obbligo di riscatto a 20 milioni (in caso di un numero di presenze raggiunte). Sembrava pronto a iniziare una nuova avventura, tanto da mettersi in luce in allenamento con numeri tecnicamente pregevoli che diventano virali sui social (sempre loro). Ma l’inizio di campionato degli Hammers non è dei migliori: tre sconfitte nelle ultime tre partite, e Zaza è di nuovo nel mirino dei webtifosi, stavolta inglesi, che lo accusano di non valere la cifra spesa. Nella partita di sabato è stato sostituito dopo 45′ minuti e su Twitter si è scatenata un feroce gara all’insulto e al paragone può cattivo. Per il momento Zaza  non ha risposto, consapevole di avere tutti i mezzi tecnici per fare la differenza in un contesto come quello del West Ham. L’importante sarà ritrovare la giusta serenità per affrontare un nuovo tipo di critica spietata, con cui gli atleti professionisti si trovano oggi a fare i conti. Nonostante i gol pesanti, nonostante l’impegno.