Francesco Cavallini

Lo chiamano Skrinka, che in slovacco significa armadietto. Certo, per assonanza con il suo cognome, ma anche perchè Milan Škriniar, ventiduenne difensore centrale della Sampdoria, con il suo metro e ottantasette è di quelli che in campo fa valere spesso e volentieri il fisico. Arrivato a Genova nel gennaio 2016, il ragazzo si è ambientato al calcio italiano e nella stagione appena terminata è stato il punto fermo della difesa della squadra di Giampaolo, con 33 presenze su 38 giornate di campionato. Škriniar, che al fisico imponente abbina un piede educato e quindi una buona propensione all’impostazione, ha ovviamente attirato le attenzioni di più di qualche club e pare che Luciano Spalletti lo abbia scelto per farne il perno della sua nuova Inter.

Venticinque milioni la richiesta della Samp

Ferrero si frega le mani, perchè già immagina il ripetersi del colpo Mustafi, acquistato per qualche spicciolo dall’Everton e che ha fruttato alla Samp (tra la cessione diretta al Valencia e la percentuale sul trasferimento successivo all’Arsenal) la bellezza di circa 14 milioni di euro. La valutazione dei blucerchiati per lo slovacco è abbastanza alta, venticinque milioni, richiesta che Ausilio sta cercando di limare inserendo nell’affare contropartite tecniche. I nomi più gettonati sono quelli di Ranocchia, che ha già vestito la maglia della Samp e che sostituirebbe numericamente il numero 37, di Caprari, acquistato dall’Inter nello scorso mercato estivo e lasciato ancora un anno a fare esperienza a Pescara, e di Santon. Anche con il trasferimento di un paio di calciatori, l’esborso diretto della società di Corso Vittorio Emanuele si aggirerebbe comunque sui 17 milioni di euro e la trattativa dovrebbe quindi chiudersi dopo il 30 giugno, quando con la probabile cessione di Perišić allo United di Mourinho l’Inter avrà chiuso il bilancio 2016/17 rispettando i dettami del Fair Play Finanziario.

Icardi e Perisic autori dei gol vittoria contro la Juve

Ivan Perisic dovrebbe essere il nerazzurro sacrificato sull’altare del Fair Play Finanziario

La decisione della dirigenza nerazzurra di puntare forte sullo slovacco arriva dopo la dura presa di posizione di Monchi riguardo le cessioni in casa Roma. Dichiarando che al momento non ci sono possibilità che Rüdiger parta, il DS giallorosso ha lasciato intendere che se l’Inter vuole il centrale tedesco dovrà sborsare non un euro in meno della richiesta del club di Trigoria, che parte da una base di 40 milioni. Spalletti vorrebbe ricongiungersi con uno dei calciatori che più ha stimato durante la sua seconda esperienza nella Capitale, ma c’è da buttare un occhio alle casse della società e considerare che la difesa non è l’unico reparto che andrà puntellato. Ecco quindi la virata su Škriniar, che costerebbe molto meno e darebbe al contempo ad Ausilio la possibilità di piazzare un paio di calciatori attualmente ritenuti fuori dal progetto tecnico dell’allenatore toscano.

Gli altri movimenti dei nerazzurri

I circa venti milioni risparmiati potrebbero quindi essere investiti altrove, magari sull’esterno che nelle idee di Spalletti dovrà per forza di cose sostituire il partente Perišić. Sempre vivo il sogno Bernardeschi, l’ultimo e suggestivo nome accostato alla Beneamata è quello di Cuadrado, in uscita dalla Juventus soprattutto se i bianconeri dovessero chiudere l’affare Douglas Costa. Nel frattempo, i nerazzurri provano a convincere Ferrero a cedere lo slovacco, per regalare a Spalletti il primo acquisto di questo mercato interista che si annuncia lungo e frenetico. E chissà che per dare il via la rinascita dell’Inter non ci voglia veramente…un Milan!