Matteo Muoio

Una settimana di prova, sufficiente a convincere tutti, mercoledì scorso la firma sul contratto, il primo da professionista. Han Kwang Son è un nuovo giocatore del Cagliari, il primo nordcoreano a sbarcare in Italia. Classe 1998 (18 anni compiuti a settembre ), è un attaccante brevilineo ( 174 cm) che predilige muoversi da punta centrale ma all’occorrenza può partire anche da esterno. Si era messo in mostra nel Mondiale under 17 del 2015, in cui la Corea del Nord aveva raggiunto gli ottavi di finale, al Cagliari lo ha segnalato il talent scout Sandro Stemperini, già vicino a Gaucci nell’epoca d’oro del Perugia. In patria giocava con il Chobyong, il club più titolato del paese, nei primi mesi a Cagliari farà la spola tra primavera e prima squadra, dal prossimo anno sarà un’alternativa in più nel parco attaccanti di Rastelli. Parecchi addetti ai lavori parlano di gran colpo, in effetti, lo scorso anno il ragazzo era stato inserito dal Guardian tra i 50 giovani più promettenti nati dopo il 1998. Giulini spera e si sfrega le mani, ma occhio alle manovre della politica…

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Han-Kwang Son con la maglia della Corea del Nord u.17 (ph da SardegnaSport.com)

Il precedente Song Hyok e l’interrogazione parlamentare

Già, perché Han è il primo calciatore nordcoreano a firmare un contratto professionistico in Italia, ma non il primo a sbarcarci. Lo scorso anno, oltre ai connazionali Jong Chang Bom e Ri Chol Song ( sempre protagonisti con l’under 17) per un breve periodo in prova con la Primavera del Napoli, aveva fatto clamore la storia Song Hyok Choe, numero 10 di quella nazionale. Nel marzo 2016 era sbarcato alla Fiorentina, intenzionata a tesserarlo, non fosse stato per l’interrogazione parlamentare presentata dai deputati PD Michele Nicoletti e Lia Quartapelle, che si chiedevano se a questi giovani calciatori venisse riservato il trattamento descritto in un rapporto del Database center for North Korean Human Rights: “Nessun nordcoreano che lavori fuori dai confini nazionali può tenere per sé lo stipendio Ai nordcoreani vengono normalmente negati contatti con la stampa, mentre le relazioni con i colleghi stranieri sono limitate a quanto strettamente necessario per l’effettiva esecuzione del lavoro [..] sono inoltre fortemente limitate le comunicazioni con la Corea del Nord, che possono avvenire solo parzialmente e per corrispondenza. Sono infine vietati l’utilizzo dei social network e l’accesso ad internet; appena arrivano in territorio straniero, ai nordcoreani vengono confiscati i documenti. In questo modo, se si allontanano dal luogo di lavoro, non possono provare la propria identità [..] Pare che, in media, il 70 per cento dello stipendio debba essere devoluto all’autorità”. Più che sulle limitazioni individuali i dubbi riguardavano il trattamento economico e la paura, quindi, di finanziare un regime sotto embargo e reduce da due test nucleari. Non che un giovane della Primavera guadagni chissà quanto, questo va detto. Al compimento dei 19 anni, comunque, il ragazzo non sarebbe stato più tesserabile come “giovane di serie” (  che non percepisce stipendio ) e la Fiorentina decise quindi di lasciarlo libero dopo pochi mesi. Un contratto comunque era stato firmato, la Fiorentina non l’ha depositato, il ragazzo ha fatto ricorso e la Figc gli ha dato ragione: gli avvocati ne hanno chiesto il reintegro in rosa col pagamento degli arretrati, la Fiorentina non vuole saperne. La querelle è ancora in corso.

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Song Hyok-Choe in allenamento con la Fiorentina

NUOVA INTERROGAZIONE PER HAN
Appena iniziata a spargersi la voce di un nuovo, possibile, tesseramento di un ragazzo nordcoreano, il deputato Nicoletti si è mosso e due giorni fa ha presentato un’altra interrogazione parlamentare. Secondo Nicoletti,  l’invio di lavoratori all’estero fa parte di una vera e propria strategia del governo di Pyongyang che così può aggirare sanzioni internazionali ed assicurare allo Stato entrate consistenti e in valuta pregiataLa presenza di giocatori nordcoreani a così alto livello, in squadre di Serie A, darebbe massima evidenza alla violazione delle sanzioni internazionali nei confronti della Corea del Nord, nonché configurerebbe la presenza nel nostro Paese di lavoratori extracomunitari con minori garanzie di godimento dei diritti e delle libertà civili” si legge nel documento.  La situazione, comunque, in questo caso è differente: Han ha già firmato il contratto professionistico col Cagliari ( e la società lo ha depositato), in più la posizione della Figc nel caso Song-Hyok non lascia intravedere possibilità di svincolo. Si attendono sviluppi.