Redazione

Chiamatela Europa Champions: il sorteggio dei sedicesimi di Europa League regala due, anche tre, partite che potrebbero benissimo far parte del tabellone della sorella più ricca. Villareal-Lione, Celtic-Zenit sono due partite da Champions, senza se e senza ma anche Napoli-Lipsia, una sfida fra grandi cadute nel calderone della coppa minore. Incroci che privilegiano le italiane. Atalanta esclusa, Milan e Lazio possono sorridere. L’urna ha premiato il primo posto del girone con avversari più che abbordabili. Curioso, però, che Lazio e Napoli abbiano in comune delle avversarie che hanno conosciuto un percorso molto complicato. Nè il Lipsia, né lo Steaua, sono le “stesse” di tanti anni fa.

Napoli-Lipsia, un mezzo precedente che fa ben sperare

Quando il Napoli incontra Lipsia nel suo cammino europeo, la storia prende una piega da raccontare ai nipotini. Lipsia intesa come città. Sia chiaro. Questo Lipsia non ha nulla a che vedere con il Lokomotiv Lipsia, la squadra affrontata e superata nella Coppa UEFA della stagione 1988/1989, culminata con la vittoria del trofeo. Proprio come allora, sono i sedicesimi di finale. Il Napoli impatta in Germania Est per 1-1 e poi si porta a casa la qualificazione vincendo 2-0 al ritorno. É il “la” verso il trionfo europeo che si celebrerà sempre in Germania, stavolta quella Ovest, a Stoccarda. Guai, però, a confondere il Lipsia con il Lokomotiv. Si rischia davvero di innescare una lotta di religione. Il calcio è vissuto in due modi assolutamente diversi. Il RasenBallsport Lipsia, squadra costituita nel 2009 grazie alla Red Bull, forte dei capitali immessi, è diventata una potenza calcistica tedesca. Il Lokomotiv ha voluto mantenere le sue radici e si barcamena in Regionaliga, fra alterne fortune ma con grande orgoglio.

Anche la Steaua non è più la… Steaua

Curiosamente, anche la Lazio affronta in Europa League una squadra carica di storia, ma che non è più la “stessa”. La Steaua, che nel 1986 fu la prima squadra dell’Est europeo a conquistare la Coppa dei Campioni. Beh quella Steaua non esiste più. O meglio, si è trasformata nella FCSB. La “vera” Steaua, quella sommersa dai debiti, è ripartita dalla serie minori seguita, fra l’altro da oltre metà degli abbonati. In ogni caso non è una squadra che può impensierire i biancocelesti.