Redazione

Inter, mi manda papà: Giovanni Simeone all’Inter? Una suggestione che potrebbe assumere presto i contorni di un’idea di mercato. Del resto, accostare alla squadra nerazzurra un Simeone fa sempre un grande effetto. Anche se si tratta del figlio di Diego Pablo, che comunque sarebbe utilissimo. Le ultime buone prestazioni con la maglia della Fiorentina hanno suscitato l’interesse di diverse pretendenti. Fra cui, ovviamente, anche l’Inter.

Un inizio così e così poi il decollo

Simeone non ha cominciato con il piede giusto a Firenze, dopo una grande stagione al Genoa. Con il cambio di modulo scelto da Pioli, però, si è ritrovato nelle condizioni ideali e le sue doti, sinora solo intraviste, sono deflagrate. Nell’ultimo scorcio di stagione ha segnato 4 gol, equivalenti al venti per cento delle reti viola. Molto più incisivo di Kalinic al Milan, per capirsi. Al di là della quantità, tuttavia, conta anche la qualità. E Giovanni Simeone ha le stimmate del goleador: tecnica e “garra”. Per capirsi: a suo padre chiede consigli di vita, non tanto di calcio. Perché deve ascoltare ciò che gli dice Pioli. Nessun riferimento al Cholo, ma al cholismo si: il suo calcio è un inno agli insegnamenti di papà. Pressing, corsa e sacrificio, che abbinate al senso del gol lo rendono uno dei prospetti più interessanti in circolazione.

Cosa darebbe all’Inter

Il marchio del “cholismo” piace eccome a Luciano Spalletti, che chiede ai suoi calciatori, in primis, di mettere il proprio talento al servizio della squadra. In un contesto in cui l’individualità si esalta attraverso il collettivo, Giovanni Simeone troverebbe l’ambiente ideale. Anche dal punto di vista tattico. Spalletti è a caccia di un vice-Icardi, che possa aiutare l’attaccante a tirare il fiato oppure ne sia una valida alternativa. In questo momento Spalletti ha solo Eder e Pinamonti. Un po’ poco. Fra l’altro Simeone è un’ottima alternativa a chi…non c’è.

Può disimpegnarsi anche da esterno, al posto di Perisic e Candreva. Del resto, è nato come esterno d’attacco, più portato ad attaccare la profondità che a difendere il pallone. La specialità della casa resta il taglio attaccando il primo o il secondo palo, anticipando il marcatore avversario. Ideale dunque come puntero al posto di Icardi o in appoggio del bomber. L’impressione è che a giugno l’affare, peraltro alla portata delle casse di un Inter verosimilmente in Champions, potrà realizzarsi. Non a gennaio, dunque. A giugno però…è più di un’idea.