Francesco Cavallini

Che vinca o che perda, una cosa è certa: alle conferenze stampa di Luciano Spalletti non ci si annoia mai. Anzi, sarebbe da ampliare il discorso alle interviste post-partita in TV, ma forse quelle meritano un approfondimento a parte. Il fatto che il tecnico dell’Inter dia il meglio di sè davanti all’ampia platea della stampa non è certo in discussione, basterebbe ricordare le testate sul tavolo quando era ancora l’inquilino di Trigoria per chiudere ogni dubbio al riguardo. Ed è difficile che da una sua conferenza non ci scappi fuori il titolone. A volte però Luciano da Certaldo esce un po’ dal seminato, lasciando gli astanti abbastanza perplessi sul significato delle sue parole…

Spalletti e le galline del Cioni

Il Cioni, questo sconosciuto. Almeno, fino alla conferenza stampa post Roma-Palermo del 23 ottobre 2016. Che poi è la stessa delle testate al tavolino. Comunque, ad una domanda sul famigerato ambiente romano e sulla sostituzione di Juan Jesus, tra la sorpresa generale Spalletti risponde che…le galline del Cioni hanno bisogno di mezzo chilo di granturco al giorno. Il Cioni altro non è che il vicino di casa del tecnico a Certaldo e da quel momento diventa parte di un tormentone comico che, almeno nella Capitale, dura mesi. Ma in sala stampa nessuno ride, anzi, c’è un silenzio glaciale. Il che dimostra che se si trattava di un modo per sdrammatizzare una domanda indesiderata, l’esperimento di Spalletti non è decisamente riuscito.

A spasso nel tempo

Altro post-partita, altro show. Crotone-Inter è terminata da poco con una vittoria, seppur sofferta, dei nerazzurri. L’allenatore toscano parla di equilibrio di squadra, sostenendo che la mentalità troppo svagata dell’Inter della stagione 2016/17 non doveva ripresentarsi, dato che a lui quello che è successo l’anno scorso non andava mica bene. Perchè Spalletti era l’allenatore dell’Inter anche l’anno scorso. Momento, momento, a tutti gli almanacchi risulta che l’anno scorso Luciano da Certaldo allenasse la Roma. A meno che quello delle capocciate non fosse un fratello gemello. Anche qui il senso recondito della frase va abbastanza ricercato. E se, come probabile, il tecnico intendeva dire che anche ciò che è accaduto nella stagione precedente inficia sul suo lavoro quotidiano, beh, l’hanno capito davvero in pochi.

Preti e ministri dell’economia

L’ottimo inizio di stagione galvanizza i tifosi dell’Inter, ma soprattutto l’allenatore nerazzurro, che continua a deliziare la platea. Passiamo quindi a due conferenze pre-partita. Anzi, alle due più recenti. Il giorno prima del derby, Spalletti risponde a distanza a Mirabelli, che per tutta la settimana continua a sostenere che l’Inter dovrebbe aver paura della stracittadina. Il direttore sportivo rossonero viene paragonato al Prete di Frittole, il personaggio che in Ricomincio da Tre ripete incessantemente a Massimo Troisi “ricordati che devi morire“. Ma non basta, perchè anticipando i temi di Napoli-Inter, il tecnico toscano riesce a cambiare mestiere anche a Maurizio Sarri, che se avesse continuato a lavorare in banca sarebbe ministro dell’economia. A parte la differenza non troppo ininfluente tra bancario e banchiere, c’è qualcosa di inaspettato. Un elogio per il collega, elemento che non fa spesso capolino nelle conferenze di Spalletti. E se fossimo nei panni dell’allenatore del Napoli, un po’ ci preoccuperemmo. Qui gatta, anzi gallina ci cova.