Redazione

Inter, mettere la freccia. Spalletti ha un’arma segreta e potenzialmente non convenzionale da sfruttare nel derby. Yann Karamoh. Il ragazzo ha ormai convinto il tecnico di Certaldo che lo ha già fatto esordire a San Siro contro il Genoa ricavandone ottime impressioni.

Fattore determinante

Il Milan visto sinora soffre l’ultimo quarto del match, complice una condizione fisica apparsa approssimativa. Ha subito la Lazio e la Sampdoria, è crollata alla distanza in Europa League e contro la Roma. L’Inter, invece, corre molto (è seconda nella classifica dei chilometri percorsi) ma la circolazione di palla è lenta, la manovra prevedibile. Dunque il canovaccio è chiaro: Spalletti vuole gestire il match, magari mantenerlo su ritmi  elevati e poi, al momento opportuno, produrre lo “strappo” necessario per non farsi riprendere più sul piano fisico.  E cercare l’affondo decisivo. E a quel punto, la partita potrebbe mettersi in discesa. In questo contesto la presenza di Karamoh è fondamentale. Anzi, indispensabile.

Cosa può fare Karamoh

Karamoh a dispetto della sua età è un calciatore già fatto. È un esterno d’attacco dalla falcata non comune per un calciatore della sua stazza. (185cm per 85 chilogrammi). Quasi imprendibile nello scatto sul breve, è il classico velocista che vive di strappi: va via al marcatore, cerca e trova il fondo e l’assist per il compagno, senza disdegnare la soluzione personale. Fra le sue caratteristiche migliori c’è anche un senso tattico fuori dal comune. Dove giocherà? Destra o sinistra, cambia poco. L’importante è che abbia la profondità da attaccare e possa vedere la porta. In allenamento ha già mostrato cosa può dare all’Inter: sfruttando la sua velocità da duecentometrista, si “lancia” nello spazio. E peggio per chi deve rincorrerlo. Spalletti in queste settimana ci ha lavorato e parlato molto. Allenando, come consuetudine, anche la “testa”: le basi sono ottime. Il ragazzo mostra già una certa personalità: detta il passaggio al compagno e chiede la palla in profondità o si abbassa per riceverla. Indice di grande consapevolezza nei propri mezzi. Spalletti ha una freccia in più. E la userà presto.