Redazione

Il derby è sempre una sfida particolare. Anche per chi come Spalletti ne ha vissuti tanti. A Roma, dove la stracittadina, spesso vale una stagione. Perché i colori di Milan e Inter, sebbene adesso un po’ sbiaditi, sono carichi di gloria e trofei. E un derby vinto o perso non cambia la vita o i destini di una stagione. Non come a Roma. Dove Spalletti ha vissuto sull’altalena fa gioie intense e delusioni cocenti.

Come lui nessuno mai

Il primo derby che Spalletti ricorda con piacere è sicuramente quello del 26 febbraio 2006. La Roma è a un passo dalle 11 vittorie consecutive in campionato, record assoluto. La sorte vuole che la partita che possa sancire il record sia contro la Lazio. Taddei e Aquilani regalano il successo ai giallorossi e una festa indimenticabile sotto la Curva Sud.

Il carbone nella calza

La vendetta è un piatto che si gusta freddo: la Lazio si prende una doppia rivincita. Il 6 gennaio del 2007 entra nella storia biancoceleste. La Lazio di Delio Rossi è fra le più povere tecnicamente dell’era moderna ribalta logica e pronostici: si presenta e fa suo il “derby della befana” 1-3. Prima rete siglata da Paolo Di Canio che torna a esultare sotto la sud. Nel derby dell’anno successivo la Roma è in corsa per il titolo con l’Inter, mentre la Lazio ha poco o nulla da chiedere a una stagione anonima. Però la stracittadina risveglia l’animus pugnandi. 3-2 in pieno recupero gol di Behrami e colpo ferale alle ambizioni scudettate giallorosse. Altrettanto dolorosa la sconfitta inflitta nel 2009: un 4-2 firmato da Pandev, Zarate e Kolarov nell’ultimo anno dell’era Spalletti 1.0.

Due vittorie e… la grande amarezza

Il ritorno di Spalletti sulla panchina giallorossa coincide con uno dei derby meno combattuti della storia: una Lazio depauperata e stanca cede 4-1 alla Roma lanciatissima nella rincorsa (svanita) al terzo posto. El Shaarawy, Florenzi Dzeko e Perotti firmano una vittoria schiacciante. Bissata nel derby d’andata della stagione 2016/2017. La striscia si interrompe qui. La Lazio, ancora una volta, vince i derby che contano: elimina la Roma nella doppia semifinale di Coppa Italia. E ne complica maledettamente il cammino nella rincorsa al secondo posto (questa volta poi centrato) con un secco 1-3. Gioie e dolori come succede a chi vive. E adesso, il “vernissage” alla scala del calcio. Contro un vecchio amico. Montella. Beh, anche il tecnico del Milan ne ha da raccontare, sul derby del Cupolone, ma questa è un altra storia…