Redazione

Inter in Bryanair per un mercato low-cost. Si va a Orio al Serio, provincia di Bergamo, dove gioca Cristante. Sarà lui l’acquisto di Gennaio? Spalletti, incassata la prima sconfitta stagionale, è stato molto chiaro: servono rinforzi. E anche a breve termine. A patto che si voglia lottare per lo scudetto. Se invece le ambizioni sono limitate a un ingresso Champions, basta che la società lo comunichi ai tifosi. Dichiarazioni che da una parte non lasciano spazio a interpretazioni.

Il “disclaimer” spallettiano

Spalletti pretende che la società sia chiara. Il tecnico toscano ha sopportato una campagna acquisti “funzionale” nello scorso giugno e adesso non vuole che gli sia imputato alcun insuccesso o calo di rendimento. Ergo, ha scaricato la patata bollente nelle mani della società che a questo punto deve, in qualche modo, muoversi. Preso atto che senza una partenza eccellente non si comprano top player, resta aperta la parentesi dell’acquisto “intelligente” identificato, appunto, nel centrocampista dell’Atalanta che ha firmato, sin qui, la sua migliore stagione.

Cosa può dare all’Inter

Cristante è il giocatore ideale per Spalletti: centrocampista giovane, con margini di miglioramento ancora inesplorati, capace di illuminare la manovra con lanci lunghi e precisi, così come di correre in verticale per arrivare a rimorchio dell’attaccante e cercare la manovra. La specialità della casa è l’incursione, che si apre a due possibilità: l’imbucata per l’attaccante e il tiro. Insomma, il giocatore di “ruolo” che manca al tecnico di Certaldo.

Si può fare?

Difficile capire se a gennaio Cristante si muoverà. Tecnicamente è in prestito dal Benfica e resta da capire cosa dice l’accordo con i bergamaschi. In ogni caso, l’obiettivo dell’Atalanta è quello di riscattarlo e poi deciderne il futuro. L’altra domanda è: l’Inter come può prenderlo? Possibile un’operazione stile Kessie, con il calciatore acquistato subito e pagato dalla prossima stagione. Vista la necessità di Spalletti di un ricambio a centrocampo, non è affatto escluso che l’italo-canadese possa arrivare subito a Milano. A prezzo ragionevole, sia chiaro. Quantificando il concetto di  “ragionevole” fra i 10 e i 15 milioni.