Luigi Pellicone

Inter avvisata. Luciano Spalletti non fa sconti. Proprio nel momento di maggiore entusiasmo, il tecnico di Certaldo smorza i toni. Questa Inter, così come è non è da scudetto. Per ambire al titolo servono 4-5 acquisti. Una vera e propria lista della spesa da consegnare ad Ausilio e Sabatini per il mercato di gennaio.

I nomi per la difesa: Mangala o Gimenez

A prima vista serve solo un centrale: un uomo di esperienza capace di non far rimpiangere Miranda e Skriniar in caso di assenza. Impresa non facile a prescindere. E in ogni caso la coperta, li dietro, è davvero corta. Dietro la coppia titolare c’è solo Ranocchia. Quindi, se uno dei due centrali fosse squalificato o infortunato, l’Inter si presenterebbe senza ricambi in panchina. Un ritocchino pure sugli esterni? Cancelo e Dalbert aspettano il loro turno. D’Ambrosio è recuperato così come Santon e Nagatomo. Tutti gli indizi portano quindi a Mangala, sfuggito lo scorso agosto. Se poi si riuscisse a portare a Milano Gimenez, sarebbe un gran colpo.

A centrocampo Ramires e Pastore

In mezzo al campo servirebbe un’incontrista. Con qualche rimpianto per Kondogbia, che in Spagna si è riscoperto fenomeno. Peccato per l’Inter che non sia voluto rimanere. In ogni caso, in cima alla lista c’è Ramires. Gli unici dubbi sono legati alla tenuta fisica di un centrocampista che proviene dal campionato cinese. Qualora tardasse a ritrovare la condizione, l’Inter rischierebbe di perdere tempo ad attenderlo, bruciando così un acquisto. Serve gente pronta. Un calciatore, anche due, perchè ne Joao Mario, né Brozovic, sebbene il croato sia cresciuto tantissimo, garantiscono continuità di rendimento. Il secondo “titolare” potrebbe essere Pastore, ormai ai margini del PSG. Sabatini lo stima e farebbe carte false pur di riaverlo a Milano. Inter a caccia anche di un esterno: Karamoh vede il campo molto poco e Candreva e Perisic, così come Miranda e Skriniar, non possono prendere neanche un raffreddore senza lasciare Spalletti senza soluzioni.

Attacco: Haller ora o Simeone a giugno?

L’attacco è Icardi dipendente. Segna solo lui, catalizzando la mole di gioco degli esterni e un sistema cucito quasi su misura. Tredici gol in altrettante partite sono un biglietto di visita sufficiente per non alimentare dubbi sulla sua titolarità, ma anche il puntero avrebbe bisogno, ogni tanto, di rifiatare. L’attuale vice-Icardi è Eder, che, se a gennaio arrivasse qualcuno lì davanti, andrebbe a rinforzare la pletora degli esterni. Chi è questo qualcuno? Haller dell’Eintracht pare il profilo perfetto. Ci sarebbe anche la possibilità di arrivare a Simeone ma è una pista più percorribile a giugno.

L’unica certezza è che gli acquisti s’hanno da fare. Spalletti, che si è stizzito ma poi ha fatto quadrato dopo il mercato estivo costruendo un’Inter competitiva, potrebbe perdere la pazienza. E sarebbe delittuoso rovinare una stagione che da buona può davvero diventare trionfale.