Luigi Pellicone

Spalletti, il derby è alle spalle. Adesso c’è da pensare al Napoli in una sfida che, contro tutti i pronostici (soprattutto per i nerazzurri) mette di fronte la prima contro la seconda. E l’Inter, in questa ottica ha tutto da guadagnare. Tre fattori possono essere fondamentali e discriminanti per lo sviluppo del match.

Spalletti può preparare al meglio la partita

L’Inter gode di una condizione, per certi versi, invidiabile. Non ha le coppe. Nessun impegno infrasettimanale. Ciò permette a Spalletti di preparare al meglio il match domenicale, avendo la possibilità di concentrare il lavoro lungo l’arco della settimana senza la “distrazione” del match europeo. Una soluzione ideale per il tecnico toscano, che ama tantissimo lavorare sul campo. Non è un caso che l’Inter sia migliorata tantissimo proprio in difesa, laddove lo scorso anno è mancata l’organizzazione.

L’Inter avrà una maggiore freschezza psicofisica…

L’Inter è la seconda squadra più brillante del campionato. E lavora moltissimo sugli esterni. Corre anche male, sbaglia parecchio, ma corre. Senza contare le statistiche del derby, sono ben 152 i palloni messi in mezzo da Candreva e Perisic. Il Napoli, fra l’altro, ha un impegno niente male. Il City di Guardiola è una squadra che, al di là del risultato finale, metterà comunque alle corde il Napoli nell’aspetto psicofisico. L’Inter avrà dunque dalla sua parte una maggiore freschezza mental,e oltre che fisica.

…e la forza dei nervi distesi

Neanche il più ottimista dei tifosi nerazzurri poteva immaginare un avvio del genere. Sette vittorie e un pareggio nelle prime otto partite. Dieci punti di vantaggio sul Milan, tre sulla Juventus. Solo due punti di distacco dal Napoli, che viaggia a punteggio pieno. Ecco, appunto. Se gli azzurri vincessero lo scontro diretto al San Paolo, il risultato rientrerebbe nella logica della cose. Quindi, l’Inter ha tutto da guadagnare in una sfida in cui nessuno potrà rinfacciare alcunchè a Spalletti. Ha vinto il derby, è comunque davanti alla Juventus, mal che vada resterebbe secondo. Insomma, la migliore condizione possibile per affrontare la sfida con la testa sgombra.