Luigi Pellicone

Inter, a Crotone potrebbe scoccare l’ora di Karamoh. Il ragazzo proveniente dal Caen ha già completato il “tirocinio” e convinto Spalletti, che potrebbe affidarsi a lui nella trasferta in Calabria. Campo ostico, ma non impossibile per un’Inter che ha già dimostrato di gestire le sfide contro le squadre di medio cabotaggio.

Carneade? Solo per chi non segue il calcio internazionale

Giovane, promettente, a costo contenuto. L‘acquisto di Karamoh ricorda, quasi da ogni angolazione, quello di Keita. E nonostante sia appena diciannovenne, il francese ha molta esperienza. Non è affatto un carneade. Anzi: è il calciatore under 20 più impiegato fra i 5 campionati europei più importanti d’Europa. 35 presenze 5 gol e 4 assist al suo esordio in Ligue 1.  L’Inter poteva prenderlo a gennaio 2018, ma Sabatini ha chiuso subito la trattativa per evitare pericolosi inserimenti. E cosi Karamoh è sbarcato a Milano con sei mesi d’anticipo: far rifiatare Perisic, come alternativa a Candreva ma anche per fare titolare.

Corsa e tecnica…

Karamoh è un esterno d’attacco che può giocare su entrambe le fasce. Grande falcata, non comune per un calciatore della sua stazza. 185 centimetri distribuiti su un fisico agile e potente. Quasi imprendibile nello scatto sul breve, è il classico velocista che vive di strappi. Sulla fascia, sfrutta al meglio la sua velocità da duecentometrista: rapido in allungo e nel breve. La specialità della casa è il “lanciarsi”: spunto sull’avversario, spesso lasciato sul posto, quindi ricerca del fondo e dell’assist per il compagno. Senza comunque disdegnare la soluzione personale.

…ma anche senso tattico

Fra le sue caratteristiche migliori anche un senso tattico fuori dal comune. Riesce a tagliare alle spalle dei difensori quando l’azione si svolge dalla parte opposta. Spalletti sta lavorando per completarlo, anche se il ragazzo mostra già una certa personalità: detta il passaggio al compagno e chiede la palla in profondità o si abbassa per riceverla. Indice di grande consapevolezza nei propri mezzi. Bene così. Sia a destra che a sinistra, Spalletti ha una freccia in più. E la userà presto.