Redazione

Inter, per un possibile arrivo, c’è un probabile addio? Lisandro Lopez c’entra poco. Il difensore del Benfica completa la retroguardia come terzo o quarto centrale. Il problema di Spalletti, invece, sorge in basso a destra. E con Jorge Mendes. Un braccio di ferro inaspettato.

Cancelo starebbe già pensando di lasciare l’Inter

La notizia rimbalza dalla Spagna. Deportes sostiene che Cancelo sta pensando di lasciare l’Inter in anticipo rispetto alla naturale scadenza del 30 giugno, quando l’Inter potrebbe comunque esercitarne il diritto di riscatto. Una situazione complessa. Il portoghese, giunto a Milano nell’ambito dello scambio di prestiti con Kondogbia, vorrebbe tornare da Marcelino. E il suo potentissimo procuratore, Jorge Mendes, pensa sia opportuno rientrare in Spagna. Il motivo? Non vorrebbe rischiare che il proprio assistito passi il resto della stagione in naftalina oppure a giocarsi il posto con D’Ambrosio e il potenziale neo arrivo. Il pericolo è perdere il mondiale. Inaccettabile per un calciatore di caratura internazionale e nella rosa della nazionale Campione d’Europa.

Braccio di ferro con Spalletti

L’idea appare irrealizzabile. In primis, per motivi di bilancio. Il Valencia ha scambiato alla pari Kondogbia con Cancelo e se ha intenzione di riscattare il francese deve sborsare 35 milioni di euro. Un’operazione “pagata” con l’uscita di Cancelo, per la stessa cifra all’Inter. Il tutto si dovrebbe concretizzare a giugno. L’idea “creativa” non può sfumare per i mal di pancia del calciatore. Nè Spalletti, e qui subentra il motivo tecnico, ha intenzione di avallarla. L’allenatore ha atteso Cancelo e lo ritiene indispensabile per il percorso di crescita e l’obiettivo Champions.

In nerazzurro Cancelo è…aperto, ma senza esagerare

La controprova arriva dalla sfida con la Fiorentina. Spalletti gli ha “sgombrato” lo spazio in avanti inserendo Joao Mario che tende ad accentrarsi, rispetto a Candreva, con cui il portoghese sembra pestarsi i piedi. Al netto delle scelte tecniche, Rafinha (che però non gioca da otto mesi e si allena da meno di due) è più portato a prendere il posto di Candreva o Joao Mario. È anche vero però che nessuno, all’Inter, può pretendere un maglia da titolare. Nè Spalletti offre garanzie a scatola chiusa. L’esterno portoghese, al netto dei “capricci” deve dimostrare di meritarsi il posto che occupa. Di tutto il resto, se ne parla a giugno.