Mattia Deidda

Calciomercato terminato. Mezza Milano si guarda allo specchio e non riesce a sorridere pienamente. L‘Inter ha portato in nerazzurro giocatori importanti, ma nessuno in grado di prendersi una prima pagina di giornale. Giocatori interessanti, che però non portano l’entusiasmo di cui si nutrono i tifosi. Spalletti si carica la squadra sulle spalle. È lui il vero top player dell’estate nerazzurra, la vera ragione per cui c’è almeno un motivo per sognare.

Il presente

Borja Valero e Vecino i migliori acquisti, per far diventare il centrocampo uno dei migliori reparti del campionato. Karamoh una scommessa, Skriniar una sicurezza dopo appena due partite. Cancelo il jolly sulla destra in grado di ricoprire più ruoli, dal terzino all’ala. Stesso discorso per Dalbert, ma sulla sinistra. Migliorato ogni reparto, e la mancanza di coppe europee rende la rosa sufficiente per quanto riguarda il numero di giocatori. Due partite e sei punti in campionato: sognare è lecito.

Fumo negli occhi

I tifosi speravano in qualcosa di più. Non per fantasia o capriccio, ma perché è ciò che il mercato raccontava. Decine di trattative andate in fumo. Top player ad “un passo” dall’Inter, secondo gli esperti di calciomercato, che alla fine sono rimasti dove stavano. Accostando Di Maria ai nerazzurri, nessun tifoso può fare i salti di gioia per l’arrivo di Karamoh. Sempre nel mezzo delle trattative per poi ritirarsi. Si parla di fair play finanziario. Ma per quanto sia una questione delicata, ci sono diversi modi per comprare continuando a rispettarlo.

Una Roma 2.0?

L’arrivo di Spalletti aveva smosso le fantasie più disparate. L’ex allenatore della Roma è stato il trasferimento più importante del mercato. Pronto ad accogliere i migliori giocatori dell’esperienza giallorossa. Rudiger all’inizio, poi Manolas. Nainggolan la voce di mercato più insistente, fino al rinnovo del belga. Si è parlato anche di Strootman, poi di Emerson Palmieri. Cinque giallorossi, tutti rimasti a Trigoria ad eccezione del tedesco, adesso al Chelsea.

Fattore Europa

L’Inter è un grande club, ma attualmente non il più affascinante. Era stato puntato Tolisso, prima che arrivasse il Bayern Monaco. Stesso discorso per Danilo, prima che Guardiola lo portasse al Manchester City. Non giocare la Champions League (e neanche l’Europa League), è un motivo per cui nessuna trattativa per un top player è andata in porto. Agli inizi di agosto si è parlato di Vidal, negli ultimi giorni di Howedes, preso dalla Juventus. Fatto più di un tentativo per Schick e Keita: il primo alla Roma, il secondo al Monaco. Saltata anche l’idea di una linea italiana: i 35 milioni per Bernardeschi sono stati superati dai 40 della Juventus. Berardi, invece, il Sassuolo non ha mai avuto intenzione di cederlo. Fallita anche l’ultima trattativa in ordine cronologico: Mangala rimane al City. La formula del prestito non è piaciuta agli inglesi.