Redazione

Diego Laxalt è il nome last minute della Juventus. Marotta ha intenzione di chiudere entro poche ore la trattativa per il calciatore del Genoa. Una scelta non casuale. Un doppio colpo. O per utilizzarlo come vice Alex Sandro o come pedina di scambio per arrivare a Spinazzola attraverso un complicato gioco d’incastri in cui potrebbe entrare anche Sturaro.

Laxalt, la chiave per Spinazzola

Un’operazione mirata, legata al “recupero” del soldato Spinazzola. Una sorta di gioco delle tre carte mirato al rientro dell’esterno in forza all’Atalanta. La situazione è nota. Spinazzola doveva restare a Bergamo sino alla fine di questa stagione. Le prestazioni di Asamoah non hanno convinto Allegri, a tal punto che la società sta già valutando l’idea di cederlo all’estero. Nessuno, specialmente in vista dalla trasferta del prossimo settembre al Camp Nou, vuole correre il rischio di restare senza alternative al brasiliano. Ecco dunque, che prende corpo l’idea Laxalt. Non comunque semplicissima da raggiungere: il Genoa ha già chiesto di inserire nella trattativa Sturaro che però guadagna 2,5 milioni di euro. Troppi per i rossoblu. Quindi la Juventus dovrà partecipare all’ingaggio.

Il rientro dell’esterno nerazzurro (di proprietà bianconera)

Incredibile quanto la Juventus debba faticare tanto riprendersi ciò che è già suo. Spinazzola vuole la Juventus. E non ne ha fatto mistero. Il calciatore non vuole restare prigioniero di un sogno ed è terrorizzato dall’idea che i bianconeri possano cambiare idea o, in questa stagione, accada qualcosa che possa allontanarlo definitivamente da Torino. Il suo sfogo su istangram ha fatto il giro del web

In realtà esiste, eccome, una  una possibilità che Spinazzola perda il suo tram del desiderio: dipende tutto dal suo attuale allenatore. Qualora Gasperini si impuntasse, l’esterno sinistro rimarrà a Bergamo. E a qual punto Laxalt non si muoverebbe da Torino. In questo gioco delle tre carte, la Juve esce comunque bene. Vincente o tutelata.