Elisa Ferro Luzzi

A luglio lo Juventus Stadium cambierà nome: almeno fino al 2023, l’innovativo impianto del club bianconero si chiamerà Allianz Stadium. Il gruppo Allianz è il colosso assicurativo di cui già fanno parte Allianz Arena di Monaco, Allianz Stadium di Sydney, Allianz Park di Londra, Allianz Riviera di Nizza, Allianz Parque di San Paolo e Allianz Stadion di Vienna.

Gli stadi di Sassuolo, Cesena e Udinese

In Italia ci sono già tre club che hanno cambiato  il nome del proprio stadio in favore di quello dello sponsor. Il primo è stato quello del Sassuolo, che prima si chiamava Stadio Città del Tricolore e, prima ancora, Giglio. Oggi è il Mapei Stadium: la Mapei è una società edile di proprietà del patron Squinzi che in occasione della promozione in Serie A ha riammodernato l’intera struttura. Il secondo stadio italiano a cambiare nome per motivi commerciali è stato il Dino Manuzzi di Cesena nel 2014, oggi Orogel Stadium, in favore della rinomata compagnia di surgelati. Il terzo in ordine di tempo è stato lo stadio Friuli di Udine, che nel 2016 è diventato Dacia Arena in ragione del contratto di sponsorizzazione dell’Udinese con l’omonima casa automobilistica romena. E’ stata comunque lasciata la definizione ufficiale di Stadio Friuli per tutti gli eventi non legati alla società calcistica.

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Lo stadio Friuli di Udines, oggi Dacia Arena

IN EUROPA: IL WESTFALENSTADION

Il mitico Westfalen Stadion, casa del Borussia Dortmund, nel 2005 ha accettato di cambiar nome (a suon di quattrini) in favore di Signal Iduna, gigante delle assicurazioni. E così è diventato il Signal Iduna Park, con buona pace di tutti i romantici del calcio. Nel 2009 è stato inserito in vetta alla classifica degli stadi più belli del mondo secondo il Times: è costato 200 milioni di euro,  ha una capacità di 80.552 spettatori (a sedere e in piedi), ridotta a 65.718 (a sedere) per le partite internazionali, per le quali valgono solo i posti a sedere.

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Il Westfalenstadion nel 1999

 

Il Westfalenstadion oggi

GLI SPOSTAMENTI E I NUOVI STADI DEGLI SPONSOR
Nella maggior parte dei casi, in Europa, gli sponsor hanno fisicamente spostato le case delle squadre dando loro il proprio nome. Partiamo dall’Allianz più famoso, ovvero l’Allianz Arena, che ha preso il posto dell’Olympiastadion, impianto che per anni ha ospitato il Bayern Monaco ed i cugini poveri del Monaco 1860. Poi è arrivato il gruppo Allianz che ha costruito un autentico gioiello nel quartiere Fröttmaning, alla periferia settentrionale della città bavarese. Poco dopo la sua costruzione, l’Allianz Arena – a causa della sua forma particolare – è stata soprannominata Schlauchboot (gommone).

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L’Olympiastadion, ex casa del Bayern Monaco

 

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L’Allianz Arena, nuovo stadio del Bayern

Come non citare lo storico Highbury, casa dell’Arsenal dal 1913 al 2006, quando la società ha firmato un contratto di 100 milioni di sterline con la compagnia aerea Emirates che ha costruito quella che oggi è la casa dei Gunners, l’Emirates Stadium. Il nuovo stadio ha una capienza di 60.338 posti, tutti a sedere. È il secondo più grande stadio in Premier League dopo l’Old Trafford di Manchester e il terzo più grande a Londra, dopo Wembley e Twickenham. Il progetto complessivo per la costruzione dello stadio è costato 390 milioni di sterline. Per via di un accordo con la Federazione brasiliana, questo stadio ospita spesso le amichevoli che il Brasile gioca in Europa.

Una veduta aerea di Highbury e Emirates Stadium prima dei lavori di smantellamento

Anche il Manchester City, diventato grande grazie agli investitori stranieri, ha traslocato da Maine Road nel 2003 per accasarsi al City of Manchester Stadium, costruito per i Giochi del Commonwealth. Nel 2011 i Citizens hanno ceduto i diritti di naming alla compagnia aerea di Dubai, Etihad. Il nuovo stadio è classificato come impianto a quattro stelle Uefa, è il settimo più capiente d’Inghilterra con 47.726 posti. Nel 2007-2008 ha ospitato la finale della Coppa Uefa tra lo Zenit di San Pietroburgo e i Rangers di Glasgow.

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Maine Road, ex stadio del Manchester City

 

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L’Etihad Stadium

Capitolo Red Bull. La multinazionale austriaca è proprietaria di tre squadre di calcio e dei rispettivi stadi negli Usa, in Germania e in Austria. Il primo ex novo, gli altri due (gli ex Wals-Sienzenheim e Zentralstadion) ribattezzati dopo l’acquisto dei club. L’inaugurazione dell’impianto austriaco, la Red Bull Arena di Salisburgo, è avvenuta nel 2003. Oggi è lo stadio più grande della Bundesliga austriaca e può ospitare 30.188 spettatori. È l’unico impianto in Austria con l’erba sintetica.

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La Red Bull Arena Salisburgo