Redazione

Per ventotto consiglieri di Roma Capitale, lo Stadio della Roma 2.0, la versione senza le famose torri e con una sensibile riduzione delle cubature, è effettivamente un’opera di pubblico interesse. È quello che traspare dall’Aula Giulio Cesare dove, alla presenza del Sindaco, la seduta consiliare ha confermato il parere della giunta, già arrivato la scorsa settimana.

Virginia Raggi rivendica il successo della sua amministrazione, soprattutto per quel che riguarda la mancata costruzione degli edifici circostanti, che il MoVimento 5 Stelle aveva ritenuto un tentativo di speculazione. Ora la palla passa alla Regione, ma se tutte le tappe rimanenti dovessero rispettare le tempistiche previste, l’ok definitivo alla posa della prima pietra potrebbe arrivare entro fine anno.

Non quindi nel 2020, cosa che farà di certo piacere al Presidente della Roma James Pallotta, che al via libera alla costruzione dell’impianto aveva legato la sua permanenza alla guida della società giallorossa. Il numero uno di Trigoria ha cinguettato allegramente: grazie a Virginia Raggi e Roma. Lo Stadio della Roma darà una nuova casa ai nostri tifosi e porterà grandi benefici alla città.