Redazione

Basandosi sui gironi appena conclusi, è una Champions League dai grandi numeri. Record di reti, partite dai risultati roboanti, ma anche più di qualche statistica particolare. Possibile, ad esempio, qualificarsi all’Europa League con soli tre punti? O arrivare primi nel proprio girone con un punteggio che in quasi tutti gli altri avrebbe garantito solo il secondo posto? Ecco una serie di numeri che rendono particolarmente bene l’idea di questa Champions League 2017/18, che fino a questo punto ha tenuto fede alla fama di competizione affascinante e a volte imprevedibile.

Questa Champions League è il festival del gol

Partiamo dal festival del gol: 306 reti segnate, per la ragguardevole media di 3,18 marcature a partita. Un record, dato che mai prima d’ora si era sfondato il muro dei 300 gol nella fase a gironi. A fare la parte del leone sono il gruppo E ed il gruppo B, in cui si sono segnate rispettivamente 47 e 45 reti. Non è affatto un caso che le due squadre più prolifiche provengano proprio da questi due gironi. A prendersi la corona del gol è il Paris Saint-Germain con 25 marcature, seguito dal Liverpool con 23. I Reds hanno diviso un po’ peggio le reti, visti i due 7-0 rifilati al Maribor e allo Spartak Mosca. I parigini si sono fermati a un solo 7-1, quello al Celtic, ma hanno compensato con due pokerissimi, sempre al povero Celtic e all’Anderlecht. Il gruppo meno prolifico è invece quello del Barcellona e della Juventus, con 28 reti ed un massimo di 5 nel match di apertura tra Olympiacos e Sporting.

Punti: quando pochi e quando troppi

Tornando al Celtic, i dodici gol subiti in due partite dal PSG non hanno fermato la marcia degli scozzesi verso l’Europa League, raggiunta attraverso il terzo posto dietro ai francesi e al Bayern, ma davanti all’Anderlecht. Agli Hoops bastano i tre punti conquistati in Belgio per guadagnarsi l’accesso alla seconda competizione continentale. Causando di certo l’invidia del CSKA Mosca, che con tre vittorie ha ottenuto lo stesso identico risultato. A proposito di punti, il girone della Roma è stato quello più combattuto, con i giallorossi che sono passati come primi nel raggruppamento con soli 11 punti, che in più di un gruppo (quello dello United, quello del City, quello del Tottenham e forse anche in quello del Barça) non sarebbero bastati neanche per il secondo posto.

Bene l’Inghilterra, malissimo il Benfica

Nessuna squadra ha terminato i gironi a punteggio pieno, come accade ormai da tre edizioni. A rinverdire invece la speciale lista dei club che non hanno raccolto neanche un punto nel girone c’è quest’anno una protagonista (in negativo) certamente difficile da pronosticare: il Benfica ha chiuso mestamente la sua avventura europea con sei sconfitte consecutive e addirittura un solo gol all’attivo, nella sconfitta iniziale contro il CSKA. Verrebbe quasi da pensare che stavolta Bela Guttman abbia esagerato un po’… Chiudiamo con l’exploit dell’Inghilterra, che piazza tutte e cinque le sue partecipanti agli ottavi, cogliendo un pokerissimo mai registrato finora. Se dovessero superare tutte il primo turno a eliminazione diretta, le probabilità di vedere una squadra di Sua Maestà alzare la Coppa arriverebbero ad un ragguardevole 62,5%. Parliamo sempre di numeri, ovviamente. Ma sarebbe un’impresa al limite del leggendario!