Luigi Pellicone

Il cuore del grande Cuore Toro. La Curva Maratona è il primo gruppo organizzato di tifosi. Nasce nel 1951, quando i Fedelissimi Granata uniscono la passione granata al fermento giovanile dell’epoca. Il nome “Maratona” si scrive quasi da solo: è la torre che campeggia dietro la Curva occupata dai tifosi al vecchio “Comunale”.

I primi anni e la rincorsa a…Lo Bello

La Curva Maratona racchiude l’evolversi di diversi gruppi, che di volta in volta si passano il testimone all’interno della Curva. Negli anni ’60, quelli della prima contestazione, appare anche il primo nome da battaglia. I “Commandos Fedelissimi”: il loro striscione campeggiava ben visibile in curva, sostenuto da chi, in quel momento deteneva la leadership. Si alternano “Panthers”. “Tupamaros” Fedayn”. Il primo “episodio” di un certo rilievo risale al 28 febbraio 1971. Si gioca Torino-Vicenza. Il Match si chiude sul 2-3 per gli ospiti dopo un arbitraggio quanto meno discutibile di Concetto Lo Bello che chiude la sua domenica con un rigore assegnato agli ospiti e il conseguente…inseguimento sino all’aeroporto. Nessuno, ovviamente, lo sfiora ma è tutto molto goliardico: l’arbitro è “atteso” e “scortato” in carovana sino al check-in da suoni di clacson.

La scissione e la nascita dei nuovi gruppi

Nel 1973 il Torino attraversa una stagione particolarmente complessa, che culmina con l’esonero del tecnico Giagnoni. Una scelta che contrasta con il parere dei tifosi, a loro volta, però, suddivisi in guelfi e ghibellini nei rapporti con la società. La parte più giovane dei “fedelissimi” lascia il gruppo e fonda il “Maratona Club Torino Ultras Granata”. Nel 1975/1976 anno dell’ultimo scudetto granata, un ulteriore fetta dei “fedelissimi” genera i “Leoni della Maratona”, i pionieri del tifo più legato al concetto di ultras. Bandiere, scenografie, fumogeni, striscioni. Nasce anche il primo “bandierone copricurva”. Il modello di curva granata, che sebbene diviso in gruppi ha grande compattezza e trascina come pochi, piace a tutta Italia. E negli anni ’80 diviene esempio per gli altri. Non di rado alcuni elementi delle altre tifoserie, previa richiesta, arrivavano a Torino in “visita” per “imparare” come organizzare la curva.

Ciò che la passione unisce, la politica divide: ma il Toro non si tocca

Arrivano gli anni ’80: dopo la morte di Vincenzo Paparelli c’è il primo giro di vite sulle curve. Prende piede anche la politica: nascono i gruppi ispirati alle idee di destra e sinistra. Si formano i “Granata Korps” uno dei gruppi di destra più in vista della Maratona dell’epoca. La convivenza con gli Ultras Granata è quanto mai complessa anche perchè c’è in ballo, oltre all’ideologia politica, anche il comando della Maratona che resta fermamente in mano di chi già c’era. Nascono anche nuove formazioni, destinate a consolidarsi in piccole realtà. “Mods”, “Giant”, “Tnt” e “Vikings” che hanno la storia più curiosa: nascono come gruppo di destra. Poi, però, in seguito a movimenti interni, si spostano a sinistra. Le frammentazioni sono comunque ben assorbite dalla Maratona, che si guadagna a metà degli anni 80′ il riconoscimento di “Curva più bella del Campionato” in un sondaggio indetto dalla Domenica Sportiva. Il fascino della Curva Maratona attraversa anche le Alpi. Nel 1997 la Maratona è premiata da Onze, il settimanale sportivo francese che la incorona come migliore tifoseria organizzata d’Europa. La stagione successiva la società granata assegna alla curva la numero 12 simbolo dell’ “Uomo in più”.

Gli anni 2000, l’impegno politico e la metamorfosi

Nel nuovo millennio il gruppo Etarras riaccende animi politici sopiti negli Ultras Granata. Tornano in curva bandiere cubane e basche. Dopo la morte dell’ispettore Raciti il 2 febbraio del 2007, molti gruppi storici lasciano la curva o cessano di esistere. L’introduzione della tessera del tifoso, le diffide e le multe scoraggiano diversi esponenti che però conservano e salvaguardano l’organizzazione ultras. Gli Ultras Granata si ricollocano come “Maratona Club Torino” che però si scioglie presto. Nel 2014 quando si gioca Torino-Bruges torna lo striscione Ultras Granata, che guida ancora oggi la Curva Maratona con la Curva Primavera, nata per celebrare i giovani granata. Le nuove leve. E la storia continua. Il cuore Toro batte forte in Maratona.