Mattia Deidda

Un punto fisso. Nel mercato appena terminato, il ruolo del portiere non è mai stato messo in discussione in casa Lazio. Strakosha è il titolare. L’estremo difensore ha la piena fiducia del tecnico e della società. La Lazio sta vivendo un importante inizio di campionato. Inzaghi si prende la prima pagina dei giornali così come Immobile. Applausi anche per Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Manca all’appello il numero uno, che tra l’anno scorso e l’inizio di questa stagione, ha dimostrato di potersi caricare sulle spalle la pressione di una squadra che punta in alto.

Sliding door: la Supercoppa

Primo trofeo stagionale, Strakosha subito protagonista. I biancocelesti vincono meritatamente la coppa nonostante un finale al cardiopalmo. L’attenzione, però, va rivolta ai primi minuti di gioco. Ancora 0-0, la Juve riesce a portare Cuadrado davanti il portiere laziale: parata incredibile. Fortuna o bravura, poco importa. Neutralizzando la palla gol bianconera, la Lazio ha poi avuto modo di continuare a fare la partita che aveva programmato. Primo impegno della stagione, primi minuti di gioco: il portiere ha subito risposto presente.

I numeri non mentono

Classe 1995, non ha ancora raggiunto la piena maturità calcistica. Il ruolo del portiere è diverso dagli altri: si può giocare più a lungo, certe dinamiche del proprio ruolo si capiscono più tardi rispetto ai compagni di squadra. Strakosha, però, determinati aspetti del gioco li ha capiti e assimilati, proprio come il collega di reparto Donnarumma. In base alle statistiche dello scorso anno, il laziale è il secondo miglior portiere del campionato per rendimento (73.3% di parate), dietro solo al giovane italiano del Milan. Si posiziona davanti a un mostro sacro come Buffon, ma anche meglio di Szczesny, molto più esperto di lui. I numeri, come sempre, vanno interpretati, ma costituiscono comunque un grande aiuto per individuare i giocatori migliori.

Un grande futuro

L’albanese è oramai entrato a pieno titolo nel giro dei portieri più interessanti della Serie A. Da dimostrare c’è ancora molto, ma le carte in regola ci sono tutte. Giocare nella Lazio significa avere la possibilità di mettersi in evidenza anche in Europa. Con la Nazionale, la possibilità arriverà presto. Attualmente nelle gerarchie si trova dietro Berisha. Una situazione già vissuta in casa Lazio, prima che la società decidesse di cedere il portiere all’Atalanta, affidando la porta nelle giovani mani di Strakosha. I problemi legati alle condizioni fisiche di Marchetti, adesso preoccupano solamente in ottica secondo portiere. Il titolare è l’albanese.