Elisa Ferro Luzzi

Stasera il Sassuolo di Di Francesco affronta l’Athletic Bilbao in Europa League. Si tratta di due squadre in un certo senso simili: l’Athletic è il club spagnolo famoso per la politica di tesseramento di soli giocatori baschi o legati alla comunità degli euskadi. I biancorossi (o zurigottiak in lingua locale) da sempre hanno vietato l’arrivo di calciatori stranieri, cosa che invece non accade nell’altra società basca, la Real Sociedad. Anche il Sassuolo ha moltissimi italiani in squadra (a differenza di tutti gli altri club nostrani), ma chiaramente senza fondamentalismi dietro.

Amorebieta il venezuelano bandiera dell’Athletic

Nel 2010, in un sondaggio lanciato dalla dirigenza dell’Athletic circa la possibilità di ingaggiare giocatori che non fossero baschi, ha riscontrato un risultato negativo (più del 90% di voti a sfavore). Il 52% dei votanti ha comunque aperto le porte ai calciatori di origine euskadi in un sondaggio successivo. Come Fernando Amorebieta, cresciuto nel vivaio dell’Athletic ma di nazionalità venezuelana, che grazie alle origini basche di suo padre non ha avuto problemi. Bandiera del club per 8 anni, l’attuale difensore dello Sporting Gijon ha collezionato 256 presenze con gli spagnoli militando anche nella selezione dei Paesi Baschi. È sicuramente lui lo straniero più rappresentativo della storia del club. Anche perché non ce ne sono stati molti.

Laporte

Laporte

Attualmente Aymeric Laporte è uno dei giocatori più rappresentativi del club nonostante non sia nato in Spagna. Francese, anche lui originario dei Paesi Baschi essendo nato nella regione di Iparralde, una zona francese ma di cultura basca. Per lo stesso motivo Bixente Lizarazu, negli anni ’90, ha potuto vestire maglia dell’Athletic Bilbao nonostante la nazionalità transalpina. In tempi più recenti, Javier Iturriaga, messicano ora al Salamanca e anche lui di radici basche, ha indossato in quattro occasioni la casacca dei Lehoiak.

Bixente Lizarazu ai tempi dell'Athletic Bilbao

Bixente Lizarazu ai tempi dell’Athletic Bilbao

Con un’altra italiana, il Torino, nel febbraio del 2015 è andato a segno (in Europa League) per la prima volta nella storia del club un giocatore di colore, Inaki Williams, nato a Bilbao da genitori ghanesi ma cresciuto nel settore giovanile basco. Non è stato il primo giocatore di colore a vestire la maglia rojoblanca: prima di lui l’ha indossata Jonas Ramalho, centrale nato e cresciuto in terra basca ma di origine angolana.

Inaki Williams a segno contro il Torino

Inaki Williams a segno contro il Torino