Redazione

Sudafrica-Senegal e poi Senegal-Sudafrica. Sembra uno spareggio, ma non lo è. È che le due partite sono così attaccate da far pensare ad uno scontro ad eliminazione diretta. In realtà le squadre fanno parte del Gruppo D delle qualificazioni africane per il Mondiale, in cui la situazione è tutta ancora da decidere. Il Senegal comanda con 8 punti, seguito da Capo Verde e Burkina Faso a 6, con il Sudafrica ultimo a 4. Ma può accadere qualsiasi cosa, perchè ai Bafana Bafana e ai Leoni manca una partita. Quella che, per l’appunto visse due volte.

Sudafrica-Senegal, un anno fa il match della discordia

Sudafrica-Senegal in realtà si è disputata, esattamente un anno fa, il 12 novembre 2016, ma il risultato (2-1 in favore dei padroni di casa) non è stato omologato dalla FIFA. Colpa dell’arbitro del match, il ghanese Lamptey, accusato di aver influenzato il risultato della partita e successivamente radiato. Al fischietto interessava poco il risultato, dato che si era accordato con i gestori di un giro di scommesse clandestine affinchè la partita terminasse con tre o più reti. Il che spiega anche il calcio di rigore inesistente fischiato per un fallo di mano del difensore del Napoli Koulibaly, valso al Sudafrica il primo gol.

Le squadre non c’entravano nulla, ma la FIFA ha ordinato la ripetizione

Non essendo nessuna delle due squadre implicata nella combine, la Federcalcio sudafricana ha tentato di far comunque valere le proprie ragioni, dato che i tre punti conquistati sarebbero stati oro colato in un girone particolarmente equilibrato, che manderà in Russia solo la prima classificata. La FIFA è però stata irremovibile ed ha ordinato la ripetizione del match, aumentando tra l’altro la suspence nel gruppo D. Il Senegal resta la logica favorita, ma i sei punti in palio in quattro giorni rischiano di modificare tutti gli equilibri.

Un Senegal pieno di stelle e con qualche “italiano”

Koulibaly e compagni puntano a tornare al Mondiale dopo l’edizione 2002, quella della prima storica qualificazione del Senegal. In quella Coppa del Mondo i Leoni sono arrivati addirittura ai quarti di finale, venendo eliminati solo da un golden goal nel match contro la turchia. Assieme al centrale del Napoli ci sono altri due “italiani”, Niang e Gomis, una vecchia conoscenza (l’ex laziale Keita), ma anche altre stelle, soprattutto dalla Premier League. Il Senegal è una squadra con ottime individualità e non sorprenderebbe vedere i ragazzi di Aliou Cissé ben figurare in Russia. Ma prima devono arrivarci. E di mezzo c’è lo spareggio che spareggio non è, c’è Sudafrica-Senegal. La partita che visse due volte. Anzi, considerato il match di ritorno, anche tre.